Europe Direct newsletter del 28 giugno 2017

Newsletter quindicinale a cura di Europe Direct Trentino – Anno 21 n° 11 del 28 giugno 201 7 – 470

ALL’INTERNO

Con il via libera a quattro specifici bandi inseriti nel ISTITUZIONI

Programma Operativo (PO) del Fondo Europeo di Presidenza di turno all’Estonia

Sviluppo Regionale (FESR), la Giunta della Provincia autonoma di Trento, su proposta del vicepresidente Alessandro Olivi, offre un concreto sostegno alle imprese, per favorirne la competitività e in generale per dare maggiore spinta alla crescita. Nelle prossime settimane quasi 18 milioni di euro saranno messi a disposizione delle piccole e medie imprese del Trentino per raggiungere obiettivi di qualità puntando su export, finanza d’impresa, ambiente e servizi innovativi. Nel dettaglio gli interventi sono i seguenti: Investimenti innovativi (5 milioni) Destinatari del bando sono le PMI operanti in Trentino che realizzano investimenti in terreni ed edifici, impianti, attrezzature e macchinari, autoveicoli arredi, brevetti e diritti di utilizzazione delle tecnologie per una spesa compresa tra 300 000 e 2,5 milioni di euro. Gli investimenti devono essere coerenti con le aree della specializzazione intelligente (meccatronica, energia e ambiente, qualità della vita e agrifood) e la valutazione degli stessi terrà conto delle capacità di generare crescita dimensionale, qualità e rilancio dell’impresa, innovatività di prodotto, di processo, di organizzazione o di marketing nonché della sostenibilità economico-finanziaria dell’iniziativa. Sono stabiliti punteggi di premialità per i progetti proposti da giovani e donne, per le imprese insediate nei poli di specializzazione (Meccatronica e Green Innovation Factory) e per le iniziative collegate a precedenti progetti di ricerca. Gli aiuti previsti sono in forma di contributo in conto capitale sugli investimenti programmati e variano da un minimo del 10% ad un massimo del 30% in funzione della dimensione aziendale e dei punteggi attribuiti in sede di valutazione. Le imprese dovranno presentare domanda all’Agenzia provinciale per l’incentivazione delle attività economiche (APIAE) tramite pec o piattaforma online dal 1° luglio al 15 ottobre 2017. L’istruttoria sarà completata entro gennaio 201 8 con la predisposizione della graduatoria e la concessione degli incentivi. Le aziende dovranno ultimare gli investimenti entro il 31 luglio 2018 con una possibilità di proroga di sei mesi. Seed money (3 milioni) Saranno concessi contributi fino a 70 000 euro per le spese sostenute nella prima fase e da 25 000 a 100 000 euro sulle spese sostenute nella seconda fase in misura comunque pari all’apporto di risorse monetarie da parte di un finanziatore privato. Nella seconda fase si crea cioè il meccanismo di finanziamento congiunto privato-pubblico. Destinatari sono persone fisiche o giuridiche (costituite da non più di 24 mesi e ch in ogni caso si devono costituire entro 30 giorni dalla concessione dell’incentivo) che intendono avviare in Trentino progetti di start up innovative con lo sviluppo di un prototipo di prodotto, servizio o processo. Il bando è suddiviso in due fasi, la prima rivolta all’avvio

dell’attività d’impresa e alla realizzazione del prototipo, la seconda relativa all’industrializzazione e commercializzazione. I soggetti interessati dovranno presentare domanda a Trentino sviluppo tramite piattaforma online dal 1° luglio al 31 ottobre

CITTADINI

2017. L’istruttoria sarà completata entro gennaio 2018 con la predisposizione della graduatoria e la Il Paese più

concessione degli incentivi. conveniente

In via preliminare -e in attesa del via libera definitivo INNOVAZIONE

previsto nei prossimi giorni- sono stati approvati i – WiFi gratuito per gli europei – L’innovazione migliora?

seguenti altri due bandi: Risparmio energetico (8 milioni) E’ finalizzato alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas di imprese e di aree produttive. Con 8 milioni di euro saranno finanziati, con percentuali variabili dal 30% al 65%, interventi GIOVANI

sulle strutture (cappotti, sostituzione di serramenti) Un’app per i 30 anni di Erasmus

ma anche e soprattutto sul processo produttivo (nuovi impianti che consentano minor utilizzo di energia termica e elettrica); è possibile inoltre

SVILUPPO RURALE Habitat e infrastrutture

l’installazione di impianti per la produzione di energia. In questo modo le imprese saranno aiutate a ridurre i costi dei propri fabbisogni energetici e quindi a intervenire sui costi di produzione totali, contribuendo anche alla salvaguardia dell’ambiente EUROPEDIRECT

grazie al maggior impiego di fonti rinnovabili Incontro di rete a Venezia

(soprattutto biomassa ed energia solare) e alla riduzione delle emissioni inquinanti. E’ ammesso a finanziamento anche l’audit energetico, cioè l’analisi energetica preliminare. Acquisto servizi per l’innovazione e l’export (2 milioni) Quest’ultimo bando finanzia l’acquisto di servizi per l’innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale delle imprese e prevede un sostegno con intensità variabile tra il 40% e il 60%. Beneficiari degli interventi sono le imprese legate agli ambiti della Smart specialization che siano operative sul territorio trentino. Gli incentivi saranno erogati a spese sostenute in un’unica soluzione. Per questi ultimi due bandi le imprese dovranno presentare domanda all’Agenzia provinciale per l’incentivazione delle attività economiche (APIAE) tramite pec dal 1° luglio 2017 al 15 ottobre 2017. L’istruttoria sarà completata entro gennaio 2018 con la predisposizione della graduatoria e la concessione degli incentivi. Le aziende dovranno ultimare gli investimenti entro il 31 luglio 2018 con una possibilità di proroga di sei mesi.

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DG Comunicazione

Dal FESR 18 milioni di euro per le PMI trentine

https://www.eu2017.ee/

MIGRAZIONI

https://ec.europa.eu/italy/ news/201 70608_sostegn o_ue_migrazione_italia_it

ISTITUZIONI

CITTADINI

http://ec.europa.eu/eurostat /news/themes-in-the- spotlight/price-levels-201 6

INNOVAZIONE

La Presidenza di turno dell’UE all’Estonia Il prossimo 1° luglio prenderà il via il semestre di presidenza estone del Consiglio dei Ministri degli Stati membri dell’UE. L’Estonia raccoglie il testimone da Malta prendendo il posto originariamente assegnato al Regno Unito, che ha rinunciato a seguito del divorzio dall’Unione europea. Con lo slogan “Unità attraverso l’equilibrio" la presidenza estone si pone l’obiettivo di trovare un equilibrio tra i diversi punti di vista, le tradizioni e gli interessi che attualmente esistono in Europa per ottenere i migliori risultati possibili a beneficio dei cittadini europei. “È della massima importanza che l’UE dimostri che può funzionare a 27, che si può essere uniti e attuare la comune visione della dichiarazione di Roma" – ha detto il premier estone Juri Ratas – "è un momento che definirà il futuro dell’UE, dobbiamo essere più forti e uniti di sempre, non dobbiamo solo parlare ma anche agire come una cosa sola". Sono quattro le priorità della presidenza estone: lavorare per un’economia europea aperta e innovativa, per un’Europa sicura e protetta, per l’Agenda digitale e la libera circolazione dei dati (l’Estonia è leader per le applicazioni digitali nella pubblica amministrazione) e per un’Europa inclusiva e sostenibile.

Dall’UE altri 58 milioni all’Italia per l’accoglienza A inizio giugno l’UE ha assegnato all’Italia una nuova tranche di finanziamenti di emergenza per migliorare le condizioni dell’accoglienza per i richiedenti asilo. Si tratta di 58,21 milioni del Fondo per l’asilo, le migrazioni e l’integrazione (Amif) aiuteranno il Ministero dell’Interno italiano a fornire alloggi, cibo, cure mediche, servizi di informazione legale e linguistica, e mediazione culturale ai richiedenti asilo in 300 centri di accoglienza temporanei nel nord Italia. Attenzione particolare sarà posta all’assistenza dei migranti vulnerabili, ad esempio tramite servizi dedicati ai bambini ed ai neonati, alla distribuzione di oggetti per l’igiene di base e sostegno psico- sociale. Con questi 58 milioni il finanziamento d’emergenza UE ora è arrivato a 147,63 milioni in totale, che si aggiungono ai 592,64 milioni già attribuiti all’Italia col programma nazionale dell’Amif (347,75 milioni) e col Fondo per la sicurezza interna (244,89 milioni).

Il paese più conveniente? Ce lo dice Eurostat La casa nel Regno Unito è un lusso, mentre in Bulgaria è quasi regalata. Telefonia e Internet sono invece molto cari in Grecia e decisamente più alla portata in Lituania. Sono questi alcuni dei dati che emergono dall’analisi del costo della vita nei paesi dell’UE (e in Svizzera, Norvegia e Islanda, membri dello “Spazio Economico Europeo”- SEE), illustrata da Eurostat, fra l’altro con una grafica molto accattivante. Questa speciale classifica confronta il costo degli stessi panieri di beni tra i vari Stati considerando per ciascuno di essi “1 00” il valore medio dell’UE. Ecco allora che per far fare shopping è meglio evitare Svezia e Danimarca dove vestiti e scarpe costano un terzo in più rispetto alla media europea; per questi acquisti sono sicuramente più convenienti Bulgaria, Ungheria e Polonia, dove gli stessi prodotti costano il 20% in meno della media UE. Con 102,9 l’Italia è poco sopra la media. Se stiamo programmando una vacanza all’estero ricordiamoci che un ristorante o un albergo in Danimarca costa quasi il 50% in più della media UE, mentre un’analoga struttura in Bulgaria e Romania ci verrà a costare la metà della media UE (l’Italia ha un valore di 103,9). Mediamente i paesi nordici sono i più cari in quasi tutti i panieri di prodotti considerati (che sono dieci: alimentari, bevande, abbigliamento e scarpe, abitazioni, alberghi e ristoranti, arredamento e elettrodomestici, mezzi di trasporto, trasporti pubblici, comunicazioni, svago e cultura), mentre i paesi del sud est sono i più convenienti. Ma ci sono alcune eccezioni, come la telefonia e Internet, molto costosi in Grecia (139,2) e convenienti in Lituania (49,7). Questo è quanto emerge se consideriamo gli Stati membri dell’UE, se allarghiamo lo sguardo allo SEE Islanda, Norvegia e Svizzera si piazzano quasi sempre nella posizioni più alte della classifica.

WiFi gratuito per gli europei Si chiama WiFi4EU l’iniziativa dell’UE che con 120 milioni di euro di investimento intende portare il wi-fi nei parchi, nelle piazze, nelle biblioteche e negli edifici pubblici di almeno 6 – 8000 comunità locali in tutti gli Stati membri. Tutti i cittadini dovrebbero beneficiare della connettività negli spazi pubblici in tutta l’Europa, indipendentemente da dove vivono o da quanto guadagnano e WiFi4EU offrirà l’accesso a Internet di alta qualità a residenti e visitatori in tutta l’UE nei principali centri della vita comunitaria. Le pubbliche amministrazioni e gli altri enti che svolgono una missione pubblica potranno così anche promuovere servizi digitali locali come l’amministrazione online, la telemedicina, il turismo elettronico.

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Potranno fare domanda per questa iniziativa gli enti pubblici locali (comuni o gruppi di comuni) che intendono offrire il wi-fi nelle zone in cui non esiste ancora un’offerta analoga, pubblica o privata. Il finanziamento sarà assegnato per l’acquisto di attrezzature e per i costi di installazione purché sia assicurata la connessione gratuita alla loro comunità per diversi anni. Secondo il principio del "primo arrivato, primo servito" saranno coperti i costi del progetto fino al 1 00%. E la tempistica? Il primo invito a presentare proposte sarà pubblicato non appena il Parlamento europeo e il Consiglio approveranno l’iniziativa proposta dalla Commissione europea e la cosa dovrebbe avvenire entro l’anno quindi monitorate le pagine Internet di WiFi4EU!

L’innovazione migliora… ma non dappertutto

INNOVAZIONE

Il livello di innovazione nell’UE è migliorato ancora nel corso del 2016, ma i progressi non sono uguali in tutte le regioni europee. È questa una delle principali conclusioni del più recente quadro di valutazione dell’innovazione, pubblicato il 20 giugno dalla Commissione europea. Nel complesso, il rendimento innovativo è migliorato in 15 Stati membri, sebbene esistano grandi differenze tra uno Stato e l’altro. La Svezia continua a essere leader dell’innovazione, mentre Lituania, Malta, Paesi Bassi, Austria e Regno Unito, sono i paesi in cui l’innovazione registra l’espansione più celere. Da un punto di vista globale l’UE sta recuperando terreno rispetto a Canada e Stati Uniti, ma Corea del Sud e Giappone si sono portati in testa. A livello internazionale la Cina mostra i progressi più rapidi. Tornando all’UE vediamo che la Danimarca è leader per quanto riguarda l’innovazione nelle risorse umane, il Lussemburgo per i sistemi di ricerca attrattivi e per il patrimonio intellettuale, la Finlandia per i finanziamenti e il sostegno, la Germania per gli investimenti delle imprese, l’Irlanda per l’innovazione nelle PMI e per le ripercussioni sull’occupazione, il Belgio per le reti e la collaborazione nel campo dell’innovazione e infine il Regno Unito per gli effetti sulle vendite.

https://ec.europa.eu/growth/i ndustry/innovation/facts- figures/scoreboards_en E noi come andiamo? Insomma l’Italia si piazza solo al 19° posto fra gli Stati membri con un livello di innovazione classificato come “moderato”.

Confermato l’addio agli 1 e 2 eurocent

ETA’ DELL’EURO Con il via libera del Senato alla "manovrina" da 3,1 miliardi di euro, approvata la settimana scorsa, arriva anche l’addio ufficiale (ma "sperimentale") alle monetine italiane da 1 e 2 eurocent. Dal prossimo 1° gennaio la Zecca dello Stato non conierà più gli spiccioli che riportano sulla faccia nazionale Castel del Monte e la Mole Antonelliana. Le monetine già esistenti restano in circolazione.

Una app per i 30 anni di Erasmus

GIOVANI

Il 13 giugno scorso l’Unione europea ha celebrato i 30 anni di "Erasmus", il suo programma di scambi all’estero che coinvolge 33 Paesi. E ha celebrato questa ricorrenza lanciando una specifica app, concepita per gli studenti e per coloro che partecipano a corsi professionali e a scambi di giovani, con l’obiettivo di facilitare la loro esperienza nell’ambito del nuovo programma europeo Erasmus+. “Ogni singolo euro che investiamo in Erasmus+ è un investimento nel futuro”, ha dichiarato il Presidente Jean-Claude Juncker. “Il futuro dei giovani e il futuro del nostro ideale europeo. Non riesco ad immaginare nulla che meriti i nostri investimenti più di questi leader di domani. Mentre celebriamo la novemilionesima persona che ha preso parte al programma dobbiamo fare in modo di essere nove volte più ambiziosi per l’avvenire di Erasmus+.” L’applicazione mobile di Erasmus+ costituisce un miglioramento importante per un programma che è destinato a sostenere oltre 4 milioni di persone nelle loro attività di studio, formazione e volontariato all’estero tra il 2014 e il 2020, contribuendo così a rendere il programma maggiormente inclusivo ed accessibile a tutti. L’app Erasmus+ consentirà ai partecipanti di verificare agevolmente i progressi conseguiti nelle varie tappe amministrative prima, durante e dopo il loro soggiorno all’estero. Grazie ad essa gli

https://ec.europa.eu/progra mmes/erasmus- plus/anniversary_it

studenti saranno anche in grado di approvare e firmare online le loro convenzioni di studio con le università di origine e di accoglienza. Gli iscritti avranno poi la possibilità di condividere e votare i consigli migliori per aiutare altre persone ad integrarsi nella comunità locale e per migliorare le loro conoscenze linguistiche mediante un link diretto alla Erasmus+ Online Linguistic Support platform, vale a dire la piattaforma di sostegno linguistico online gratuita. Nel corso della celebrazione a Strasburgo i Presidenti del Parlamento europeo e della Commissione hanno consegnato un premio simbolico per il "novemilionesimo partecipante al programma Erasmus" a 33 rappresentanti della generazione Erasmus+, uno per ogni paese europeo che aderisce al programma. La prima versione dell’app è già disponibile per iOS e Android. Nuovi elementi e aggiornamenti costanti consentiranno a breve di estenderla ad altri gruppi di partecipanti al programma di scambio e faranno in modo che l’app soddisfi le esigenze future della generazione Erasmus+.

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https://ec.europa.eu/digital -single-market/en/wifi4eu- wi-fi-gratuito-gli-europei

Habitat SVILUPPO

RURALE

agricolo­naturalistici e infrastrutture ricreative e informative Dopo quelli sui Piani di sviluppo comunali e sul patrimonio culturale/naturale, nei giorni scorsi la Giunta provinciale della Provincia autonoma di Trento ha dato il via libera ad altri due bandi del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 201 4-2020. Si tratta in particolare degli “Investimenti non produttivi per connettività ecologica e recupero di habitat Natura 2000 e agricoli ad alto valore naturalistico” (Operazione 4.4.3) che ha l’obiettivo di favorire il recupero degli habitat e della connettività ecologica agendo soprattutto nei fondovalle per contrastare la perdita degli habitat agricoli ad alto valore naturalistico. Verranno finanziati gli investimenti non produttivi rivolti all’aumento della permeabilità e della connettività ecologica e il recupero e miglioramento degli habitat. Beneficiari dell’iniziativa sono gestori del territorio come enti di gestione della Rete Natura 2000, enti capofila delle Reti di Riserve e altri gestori di aree protette, comuni e altri enti pubblici, agricoltori e/o aziende agricole, persone fisiche come proprietari o conduttori che aderiscono all’accordo agro ambientale. La disponibilità finanziaria per il 2017 è di circa 540 000 euro e la scadenza per presentare le domande è il prossimo 2 agosto.

http://www.psr.provincia.tn.it/ Sviluppo-Rurale-201 4-

Stessa scadenza anche per l’altro bando, sul “Sostegno a investimenti di fruizione pubblica in infrastrutture ricreative e informazioni turistiche” (Operazione 7.5.1), che per il 2017 mette a 2020/AMMINISTRAZIONE-

disposizione di enti di gestione dei siti Natura 2000, enti capofila delle reti di Riserve e altri gestori TRASPARENTE- BANDI/Bandi-Aperti

di aree protette e di Comuni e altri enti pubblici 1,15 milioni di euro così suddivisi: 1,080 milioni per realizzazione o riqualificazione di edifici o manufatti, di infrastrutture su piccola scala, di proprietà pubblica, da destinare ad attività di supporto alla fruizione turistico–ricreativa, come punti informativi per i visitatori, aree ricreative e di servizio, realizzazione o miglioramento di infrastrutture su piccola scala a sostegno del turismo sostenibile come percorsi ciclo-pedonali, ippovie, percorsi enogastronomici che valorizzino le produzioni di qualità, con relativa segnaletica. 70 000 euro sono invece destinati alla realizzazione di documentazione, materiale informativo, anche su formato elettronico, a disposizione dei visitatori, ai sistemi informatici per la gestione di informazioni turistiche e per gestire l’accoglienza dei visitatori, ai fini di una migliore organizzazione dell’offerta turistica.

AMBIENTE

Fotografa la natura con NATURE@work L’agenzia europea per l’ambiente (EEA) ha indetto un concorso fotografico che invita tutti i cittadini europei a immortalare la natura da tre diverse prospettive: la natura come risorsa di vita, come strumento di difesa, come fonte d’ispirazione. I partecipanti dovranno essere originari di uno dei paesi aderenti all’EEA o di uno dei paesi

https://goo.gl/kbTIHy

cooperanti dei Balcani occidentali e aver compiuto i 18 anni di età. La fotografia dovrà essere inviata tramite le pagine web dedicate, corredata da una breve testo (massimo 1 000 caratteri).

http://www.portaledeigiovan

Ai vincitori di ogni categoria verrà corrisposto un premio in denaro pari a 1000 euro. Inoltre, i.it/notizie/naturework-

saranno assegnati due ulteriori premi da 500 euro rispettivamente alla miglior foto tra quelle concorso-fotografico

presentate da candidati di età compresa tra i 18 e i 24 anni e a quella ritenuta la migliore dal pubblico. La scadenza per inviare le proprie fotografie è il 1 5 agosto 201 7.

Il Trentino alla 5^ Assise della Cooperazione decentrata Il Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale di Trento parteciperà i prossimi 10 e 11 luglio alla 5^ Assise europea sulla cooperazione decentrata, organizzata a Bruxelles dalla Commissione europea e dal Comitato delle Regioni.

http://lra4dev.cor.europa.eu/ portal/Pages/5th-Assises- of-Decentralised- Cooperation.aspx

NOI E L’EUROPA

Più di 600 partecipanti, con autorità locali e regionali di paesi dell’UE, dell’Africa, dei Caraibi, del Pacifico e dell’America latina, discuteranno su come affrontare al meglio le sfide comuni per costruire dei partenariati sostenibili. I lavori prevedono due sessioni plenarie, cinque tavole rotonde e sei workshop e il Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale di Trento sarà protagonista moderando un panel sul tema dello sviluppo territoriale e presentando un progetto che vede la partecipazione di un partner serbo con il quale il Trentino collabora da anni sul tema della salute mentale.

EUROPE DIRECT

Rete EDIC a Venezia in vista del prossimo bando I centri Europe Direct e CDE italiani sono riuniti in questi giorni a Venezia per l’ultimo incontro congiunto nell’ambito della "generazione" 2013-2017 delle reti di informazione dell’UE. Dal 1° gennaio 2018 prenderà infatti il via la nuova rete che rimarrà in essere per tre anni, dal 2018 al 2020, collegandosi così alla scadenza della programmazione pluriennale dell’UE. Il programma della due giorni veneziana, predisposto dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea, prevede la trattazione di argomenti che vanno dall’Agenda europea sulla migrazione a quella sulla sicurezza, all’attuazione della strategia europea nei settori della sicu- rezza e della difesa, oltre a temi più specifici come la presentazione del nuovo sito del "bookshop" della Commissione europea e il progetto "A scuola di Open coesione".

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BANDI

Horizon 2020 Inviti a presentare proposte nell’ambito del programma Horizon 2020, il programma quadro per la ricerca e l’innovazione: – priorità "Sfide della società": http://ec.europa.eu/programmes/horizon2020/newsroom/548/496 – priorità "Leadership industriale": http://ec.europa.eu/programmes/horizon2020/newsroom/548/501 – priorità "Scienza di eccellenza": http://ec.europa.eu/programmes/horizon2020/newsroom/548/506

EUROPA CREATIVA (2014­2020) Sottoprogramma Cultura Invito a presentare proposte EACEA 1 5/201 7 Sostegno a progetti di traduzione letteraria Il presente invito si basa sul programma di lavoro di Europa creativa 201 7. Gli obiettivi principali del sostegno ai progetti di traduzione letteraria sono i seguenti: – sostenere la diversità culturale e linguistica nell’UE e in altri paesi partecipanti al sottoprogramma Cultura del programma Europea creativa; – intensificare la divulgazione transnazionale e potenziare la diversità delle opere letterarie di alta qualità nel lungo periodo; – migliorare l’accesso a dette opere letterarie nell’UE e oltre i suoi confini; – raggiungere un pubblico nuovo con la traduzione di opere letterarie di qualità. Nell’ambito degli obiettivi summenzionati, le priorità del sostegno a progetti di traduzione letteraria sono le seguenti: – sostenere la promozione della traduzione della letteratura europea;

– incoraggiare la traduzione da lingue meno diffuse in inglese, tedesco, francese e spagnolo (castigliano), affinché tali traduzioni possano contribuire a una più ampia circolazione delle opere; – incoraggiare la traduzione di generi meno rappresentati, ad esempio opere destinate a un pubblico più giovane (bambini, adolescenti, ragazzi), fumetti/romanzi a fumetti, novelle, poesie; – promuovere l’uso delle tecnologie digitali sia nella distribuzione che nella promozione delle opere; – promuovere la traduzione e la promozione di libri vincitori del premio dell’Unione europea per la

letteratura (cfr. http://www.euprizeliterature.eu); – elevare il profilo dei traduttori. A tal fine, in ogni opera tradotta l’editore dovrà includere una biografia del traduttore. I proponenti ammissibili devono essere editori o case editrici stabiliti in uno dei paesi che partecipano al sottoprogramma Cultura e che sono attivi nel settore dell’editoria, purché alla scadenza fissata per la presentazione delle proposte possiedano una personalità giuridica da almeno 2 anni. I progetti ammissibili devono: avere una durata massima di 2 anni; – consistere nella traduzione e promozione (compresa la pubblicazione di una sintesi delle opere tradotte) di un pacchetto di 3 – 10 opere di narrativa ammissibili, da e verso le lingue ammissibili; – essere fondata su una strategia per la traduzione, pubblicazione, distribuzione e promozione delle opere di narrativa tradotte. Il progetto dovrà altresì essere conforme ai seguenti requisiti concernenti le lingue: la lingua d’origine e la lingua di destinazione devono essere “lingue ufficialmente riconosciute” dei paesi partecipanti al programma. Inoltre, la lingua d’origine o quella di destinazione deve essere ufficialmente riconosciuta in uno dei paesi ammissibili UE/EFTA. Sono “lingue ufficialmente riconosciute” le lingue definite dalla Costituzione o dalla legge fondamentale del paese in questione; sono ammesse anche le traduzioni dal latino e dal greco antico verso le lingue ufficialmente riconosciute in uno dei paesi ammissibili UE/EFTA; la lingua di destinazione deve essere la lingua madre del traduttore (con la sola eccezione dei casi di lingue parlate meno frequentemente, se l’editore è in grado di fornire una spiegazione adeguata); le traduzioni devono avere una dimensione transfrontaliera. Non è contemplata la traduzione di opere letterarie nazionali da una lingua ufficiale di un paese a un’altra lingua ufficiale del medesimo paese. Sono ammesse sia le opere in formato cartaceo che quelle in formato digitale (e-book), sempre che soddisfino gli altri criteri di ammissibilità. Le attività ammissibili sono la traduzione, la pubblicazione, la distribuzione e la promozione di un pacchetto di opere ammissibili di narrativa di alto valore letterario, indipendentemente dal genere letterario, tra cui romanzi, racconti, opere teatrali, poesie, fumetti e letteratura per l’infanzia. Ulteriori informazioni: https://eacea.ec.europa.eu/sites/eacea-site/files/it_4.pdf Scadenza: 25/07/2017

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Europa per i cittadini: seconda scadenza per "Gemellaggi di città" e "Reti di città" A settembre scadono gli inviti a presentare proposte, riferiti alla 2° scadenza 201 7, per le misure “Gemellaggi di città” e “Reti di città”, nell’ambito del programma Europa per i cittadini. Gemellaggi di città sostiene i progetti che fanno incontrare una pluralità di città partner in un evento di gemellaggio tra città su tematiche in linea con gli obiettivi del programma e prende in considerazione le priorità pluriennali. Possono partecipare Città/comuni o i loro comitati di gemellaggio o altre organizzazioni no-profit che rappresentano le autorità locali e il progetto deve coinvolgere i comuni di almeno 2 paesi ammissibili, almeno uno dei quali deve esse uno Stato membro dell’UE. Reti di Città sostiene lo sviluppo di reti, costituite da una serie di legami tra città gemellate, per assicurare una cooperazione strutturata e massimizzare l’impatto del programma. Le reti di città dovrebbero:

• integrare una gamma di attività su tematiche d’interesse comune nel contesto degli obiettivi del programma o delle sue priorità pluriennali;

• avere definito gruppi target, per i quali le tematiche selezionate sono rilevanti, e coinvolgere membri della collettività attivi in tali ambiti (ad es.: esperti, associazioni locali, cittadini e gruppi di cittadini direttamente interessati alla tematica, ecc.);

• servire da base per iniziative e azioni future tra le città coinvolte, sulle questioni trattate o su ulteriori questioni di interesse comune. Per ulteriori informazioni: https://eacea.ec.europa.eu/europe-for-citizens/funding_en Scadenza: 1 settembre 2017

Programma EaSI ­ Sostegno ai costi di transazione per la finanza delle imprese sociali Uno degli obiettivi del programma EaSI è promuovere l’occupazione e l’inclusione sociale aumentando l’accesso ai finanziamenti per le imprese sociali e sviluppando il mercato delle finanze dell’impresa sociale. L’invito a presentare proposte VP/201 7/01 3 ha lo scopo di analizzare i modi migliori per integrare gli strumenti finanziari esistenti, con una sovvenzione, per promuovere ulteriormente lo sviluppo del mercato della finanza per l’imprenditoria sociale e un maggior accesso al credito per queste imprese. La sovvenzione è destinata agli intermediari finanziari che effettuano investimenti di capitale di rischio a lungo termine di entità inferiore a 500.000 euro – sotto forma di equity, quasi-equity o finanziamento ibrido – nelle imprese sociali stabilite nei Paesi ammissibili al programma EaSI. La sovvenzione servirà a ridurre i costi di transazione per questi investimenti, contribuendo così a superare una “falla” del mercato della finanza per le imprese sociali. Maggiori informazioni e modulistica all’indirizzo http://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=629&langId=en&callId=518&furtherCalls=yes Scadenze: 15 luglio e 1 dicembre 2017, 15 aprile 2018

Erasmus per giovani Imprenditori Global – progetto pilota L’invito a presentare proposte 263/G/GRO/PPA/1 7/9860l riguarda l’attuazione di un progetto pilota, avviato dal Parlamento europeo, sull’estensione geografica del programma "Erasmus per giovani imprenditori’ ad un certo numero di paesi al di fuori dell’Unione europea, più precisamente: Stati Uniti (massimo due Stati), Israele e un Paese dell’Asia (selezionato dal richiedente tra Singapore, Taiwan e Corea del Sud). L’obiettivo generale è quello di sostenere i nuovi aspiranti imprenditori europei a sviluppare le loro capacità imprenditoriali, visione internazionale e la loro competitività, lavorando con un imprenditore già affermato in un paese al di fuori dell’Europa. Il progetto ha lo scopo di favorire il trasferimento transnazionale di conoscenze, di esperienze e la promozione della cultura imprenditoriale attraverso uno schema di mobilità per giovani imprenditori europei della durata di 1 – 3 mesi. I giovani imprenditori lavoreranno fianco a fianco con imprenditori esperti dei Paesi ospitanti per apprendere nuove modalità di business e intrecciare rapporti utili per la loro attività. Attraverso questo bando la Commissione intende selezionare una organizzazione/consorzio che si occupi di reclutare imprenditori ospiti in USA (al massimo due Stati), Israele e un terzo paese in Asia (a scelta fra Singapore, Taiwan e Corea del Sud) e gestisca scambi di successo inviando presso gli imprenditori ospiti almeno 120 nuovi imprenditori dell’UE. Possono partecipare enti pubblici o privati attivi nel settore del sostegno alle imprese. Maggiori informazioni all’indirizzo http://ec.europa.eu/growth/tools-databases/newsroom/cf/itemdetail.cfm?item_id=9150&lang=en Scadenza: 30 agosto 2017

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PARTENARIATI

SALTO­YOUTH è una rete di otto centri che lavora su aree prioritarie nel campo della gioventù e collabora con le Agenzie Nazionali (AN), nel quadro del programma Erasmus+. Come parte della strategia di formazione della Commissione europea, fornisce opportunità di apprendimento non formale, risorse per animatori e operatori giovanili, organizza attività di formazione per supportare le organizzazioni e le AN. Su questo sito troverete diversi strumenti, tra i quali segnaliamo: 1) il calendario della formazione europea, che riporta le offerte di formazione, disponibili al seguente indirizzo: https://www.salto-youth.net/tools/european-training-calendar/browse/ 2) Otlas ricerca partner, uno strumento che consente di conoscere i progetti in corso e le loro scadenze, di ricercare partner per costruire partenariati internazionali per i vostri progetti. Queste informazioni sono disponibili al seguente indirizzo: https://www.salto-youth.net/tools/otlas-partner-finding/

Lavorare coi giovani contro la radicalizzazione violenta dal 27 novembre al 1° dicembre 2017, a Malta La conferenza si prefigge lo scopo di aumentare la consapevolezza dei giovani contro la radicalizzazione violenta, nelle sue diverse forme (violenza urbana, emergere di una sub-cultura violenta, violenza politica estremista, violenza nazionalista, violenza di matrice religiosa e sue diverse manifestazioni – violenza verbale, danneggiamento di beni pubblici, manifestazioni violente, aggressioni fisiche e omicidio, criminalità organizzata, atti terroristici) allo scopo di approfondire la tematica da una prospettiva più ampia. L’evento fa parte di una strategia di lungo termine che, per il 2017, sta realizzando una mappatura delle pratiche, dei metodi e delle iniziative efficaci per affrontare e prevenire la radicalizzazione violenta, anche attraverso l’analisi del ruolo del lavoro giovanile nella prevenzione, e rafforzare il ruolo dei diversi attori. Per esaminare come i diversi attori hanno affrontato il tema della radicalizzazione violenta dei giovani, è stato creato un consorzio tra SALTO Euromed, SALTO EECA e SALTO SEE Centri Risorse insieme con le agenzie nazionali di Erasmus+ Gioventù in azione di Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Regno Unito, così come l’Unione europea e il Consiglio d’Europa Partnership Gioventù. L’obiettivo è quello di mettere a disposizione di tutti le conclusioni e le raccomandazioni che emergeranno nella conferenza. Una presentazione completa della strategia può essere trovata: https://www.salto-youth.net/about/regionalcooperation/current/ywagainstradicalisation/ Questa attività è finanziata dal programma Erasmus+ e coinvolgerà 80/100 partecipanti provenienti dai Paesi che partecipano al programma e dalle quattro regioni confinanti dell’Unione europea. La partecipazione è consigliata a operatori giovanili, animatori, ai responsabili politici della gioventù (lingua di lavoro: inglese). Ai partecipanti sono richieste: esperienza nel settore, in particolare nel lavoro con i giovani; motivazione a sviluppare le proprie competenze sui temi del corso; saper comunicare in inglese e presenziare a tutto l’evento.

Prima dell’iscrizione è opportuno contattare l’Agenzia Nazionale italiana del programma a.cecchini – a.villani

Maggiori informazioni: federica

Scrivi un progetto ­ Migliora le tue competenze 2.0 dal 23 settembre al 1 ° ottobre 201 7 a Bovec, Slovenia Tutto quello che avreste voluto sapere su Erasmus+ Questo corso di formazione mira ad aumentare le competenze dei giovani nella stesura di progetti internazionali in 10 diverse sessioni. Gli obiettivi principali sono: 1. ampliamento delle competenze dei partecipanti nella pianificazione e stesura dei progetti sostenuti dal programma Erasmus+;

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2. identificazione e analisi dei bisogni dei giovani partecipanti, provenienti dagli 8 paesi partner; 3. motivazione e coinvolgimento dei giovani nella stesura di progetti; 4. scrittura e attuazione di progetti per i giovani europei nella propria comunità. Questa attività è finanziata dal programma Erasmus+ e coinvolgerà 25 partecipanti provenienti da Slovenia, Danimarca, Italia, Francia, Grecia, Croazia, Lettonia e Norvegia. La partecipazione è consigliata a operatori giovanili, animatori, responsabili di progetto, mentori SVE/tutor (lingua di lavoro: inglese).

Prima dell’iscrizione è opportuno contattare l’Agenzia Nazionale italiana del programma a.cecchini – a.villani

Maggiori informazioni: igor.jurisic +386223421 37

Democracy Reloaded ­ Study Visit dal 22 al 27 ottobre 2017, a Lisbona, Portogallo Obiettivo generale dell’iniziativa: sviluppare le competenze dei partecipanti per pianificare in modo efficiente, implementare sostenere e riformare le strutture partecipative locali. Il coinvolgimento dei giovani nelle politiche giovanili e nel processo decisionale è fondamentale per aumentare il senso di appartenenza e di cittadinanza attiva dei giovani nelle loro comunità. Questo percorso è iniziato a fine 201 6 a Budapest dove, in concomitanza con la formazione, è stata impostata una mappa delle competenze necessarie a mantenere, sviluppare le strutture di partecipazione democratiche per i giovani. L’iniziativa è stata progettata per consentire ai rappresentanti delle autorità pubbliche locali e regionali e alle organizzazioni giovanili attive di lavorare insieme. Per questo motivo nella selezione, sarà data priorità a coloro che si iscrivono congiuntamente agli enti di riferimento (es.: Comune e referente del settore giovanile / ONG). L’attività è finanziata dal programma Erasmus+ e coinvolgerà 30 partecipanti provenienti dai Paesi che partecipano al programma. La partecipazione è consigliata a operatori, animatori giovanili, responsabili di progetto, responsabili politici giovanili, responsabili delle politiche giovanili (lingua di lavoro: inglese).

Prima dell’iscrizione è opportuno contattare l’Agenzia Nazionale italiana del programma a.cecchini – a.villani

Maggiori informazioni: carla.marques +351 250204260

Scambi giovanili L’Ente sovra comunale spagnolo “Mancomunidad de Desarrollo Condado de Huelva”, formato da 15 Comuni della provincia di Huelva (Andalusia), cerca partner per due progetti di scambio giovanili: il primo legato alla cultura del vino e il secondo all’eco-turismo nei parchi nazionali. L’obiettivo generale di questi progetti è far conoscere ai giovani i territori rurali in cui vivono e renderli consapevoli delle possibilità che questi ambienti offrono. I partner ricercati sono, in particolare, enti che presentano simili caratteristiche e, più in generale, persone che vivono in territori con una radicata cultura del vino o che convivono con i parchi nazionali di: Francia, Italia, Germania Austria, Portogallo, Svezia. La provincia di Huelva si trova nel sud-ovest dell’Andalusia oltre al turismo la sua economia si basa sull’agricoltura e agroindustria. La coltivazione di fragole e altri frutti rossi costituiscono una delle principali colture insieme alla produzione di olio d’oliva e vino. Per info: Ángela Olaya Camacho – Mancomunidad de Desarrollo Condado de Huelva +34 637 90 50 78 mancomunidadcondado

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PUBBLICAZIONI

Selezione delle pubblicazioni dell’Unione europea che si possono consultare in sede o prendere in prestito. Possiamo inviare agli interessati le pubblicazioni sottolineate In questo numero vi segnaliamo:

Panorama N°60

Questa edizione celebra un doppio anniversario: 10 anni fa Bulgaria e Romania hanno aderito all’UE, e da quel momento sono avvenuti molti cambiamenti. Panorama esamina più da vicino come l’adesione all’UE abbia giovato ai paesi e ai loro cittadini. La rubrica di approfondimento si focalizza sulla Grecia occidentale, regione dalle grandissime potenzialità, sostenuta dalla politica di coesione mediante l’attuazione di una strategia a favore di una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Una recente relazione rivela che i paesi devono collaborare per affrontare le sfide globali che non conoscono confini. Quattro strategie macroregionali stanno portando a risultati concreti, aiutando sia i paesi dell’UE che quelli extra UE a unire gli sforzi nelle questioni trasversali. L’intervista con il dott. Ian Borg, segretario parlamentare maltese per la presidenza dell’UE nel 2017 e per i fondi dell’UE, esamina come il paese stia gestendo la presidenza e beneficiando del sostegno della politica di coesione. Un altro articolo racconta la semplificazione della valutazione dei progetti più importanti, oltre a una spiegazione di come la Polonia stia sfruttando al meglio le opportunità d’investimento fornite dai finanziamenti dell’UE. La rubrica “Con parole proprie” propone contributi da Danimarca, Estonia e Lettonia e punta l’obiettivo verso i progetti all’interno delle tre regioni del Belgio.

Social Agenda N° 47 European Social Fund – Investing in people since 1957

Come è stato creato il Fondo sociale europeo (FSE); quali successi ha ottenuto finora? Qual’è il suo impatto nei diversi Stati membri dell’UE e quali le modalità di valutazione? Di tutti questi temi si occupa l’edizione di aprile dell’Agenda sociale, che contiene inoltre un’intervista di medio termine al commissario europeo Marianne Thyssen. Questo numero riporta inoltre articoli sul pilastro europeo dei diritti sociali e sull’occupazione giovanile: il Corpo europeo di solidarietà ed ErasmusPro.

“Europa Informa” é un periodico quindicinale a cura di Europe Direct Trentino – Servizio Europa della Provincia autonoma di Trento, distribuito gratuitamente a mezzo posta elettronica. Per ricevere la newsletter, iscriviti qui: http://www.europa.provincia.tn.it/europa_informa/

Hanno curato questo numero: Giancarlo Orsingher, Marina Marcorin, Giorgia Zatelli, Barbara Rodegher con la collaborazione di Europe Direct veneto e della Commissione europea – Rappresentanza in Italia

Europe Direct Trentino tel. +39 0461 495088 – europedirect – Trento, via Romagnosi 7

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APPROFONDIMENTO

Avviati i negoziati per la Brexit

"Oggi diamo il via ai negoziati per un ritiro ordinato della Gran Bretagna dall’UE. Dobbiamo affrontare le incertezze causate dalla Brexit, per i cittadini, per i beneficiari delle politiche europee, e per la questione delle frontiere, in particolare quelle irlandesi. Spero che oggi si possano identificare priorità e un calendario che mi permetta di riferire al Consiglio europeo, che abbiamo avuto un apertura costruttiva dei negoziati". Sono state queste le parole di Michel Barnier, capo negoziatore della UE sulla Brexit, al momento di accogliere il ministro britannico David Davis per dare il via, lunedì 19 giugno, al primo round di negoziati sull’uscita del Regno Unito dall’UE. Gli inglesi hanno avuto bisogno di molto tempo per prepararsi, se pensiamo che la notifica dell’articolo 50 del Trattato, cioè la richiesta formale di addio, è arrivata solo lo scorso 29 marzo; da quel giorno sono scattati i due anni a disposizione per concludere i negoziati. Nel frattempo il primo ministro Theresa May aveva convocato le elezioni politiche anticipate per ottenere dal popolo un forte riconoscimento del suo operato per una “hard Brexit” e poter così avviare i negoziati con la Commissione europea da un punto di forza. Come sappiamo le elezioni dello scorso 8 giugno hanno fatto registrare la debacle della May e così adesso il team britannico dei negoziatori si presenta all’appuntamento nella piena impreparazione, orfano di un governo che ad oggi non si sa nemmeno se nascerà. Al contrario nel palazzo Berlaymont di Bruxelles, sede della Commissione europea dove hanno preso avvio i negoziati tutto è pronto da mesi a partire dal calendario, sul quale l’UE ha le idee chiare: per prima cosa si deve chiudere la “pratica di divorzio” e solo dopo trattare i futuri rapporti con Londra. E della pratica di addio fanno parte tre punti molto delicati: i diritti dei tre milioni di cittadini europei residenti nel Regno Unito, per i quali l’UE chiede il diritto di residenza a vita. Poi c’è l’aspetto finanziario con l’importo compreso fra 60 e 1 00 miliardi di euro chiesto da Bruxelles alle casse di Londra, per coprire tutte le spese che il Regno Unito si è impegnato a versare per la programmazione 2013 – 2020, alle quali si aggiungono i costi per la Brexit, come il trasferimento da Londra delle due agenzie UE (quella dei medicinali e l’autorità bancaria). Infine la gestione dei nuovi confini tra Gran Bretagna e UE, in primis quello delicatissimo con l’Irlanda. Barnier ha programmato di chiudere questi tre dossier entro la fine dell’anno per utilizzare poi la prima metà del 2018 per la discussione dei futuri rapporti UE-Regno Unito. Se rimanesse la volontà di una Brexit dura non sarà facile trovare la soluzione e se mancherà l’accordo, le relazioni UE-Londra saranno regolate dall’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) e si cercheranno accordi transitori per consentire un’uscita morbida di Londra dal mercato unico e la regolamentazione di centinaia di accordi economici e commerciali. C’è poi il nodo della “City”, il cuore finanziario di Londra: Bruxelles minaccia di costringere le potenti società che lì hanno sede e che gestiscono enormi flussi finanziari, a trasferirsi in territorio UE, con un danno grandissimo per l’economia della capitale inglese. Se dall’idea iniziale di una “hard” Brexit si passasse a un’uscita più morbida le cose si semplificherebbero: il Regno Unito rimarrebbe nel mercato unico e nell’Unione doganale. Se così fosse, gli inglesi dovrebbero accettare le quattro libertà dell’UE, a partire da quella di circolazione e stabilimento delle persone, oltre alla giurisdizione della Corte europea. Barnier vorrebbe chiudere questa seconda fase dei negoziati entro l’autunno 201 8 permettendo così le ratifiche degli accordi e il voto del Parlamento europeo entro marzo 201 9, arrivando così a concludere l’uscita entro i due anni previsti. Non sarà facile e dopo i “successi europei” -o se vogliamo le “sconfitte antieuropee”- nelle elezioni in Austria, Paesi Bassi, Regno Unito e Francia, si comincia anche a sussurrare (molto sottovoce ) una non impossibile retromarcia britannica. Se questa ipotesi si concretizzasse… i negoziati dovrebbero essere sospesi in breve tempo. Londra, in questo caso, dovrebbe rassegnarsi a essere ri-accolta nell’UE probabilmente senza alcuni dei privilegi che ha avuto fino ad oggi, primo fra tutti lo sconto sulla sua compartecipazione al bilancio UE, ottenuto molti anni fa da un’altra primo ministro donna di sua maestà, Margareth Thatcher. Questi forse sono pensieri da sognatori, come ha detto il presidente del Consiglio Tusk citando “Imagine” di John Lennon ”…you can say I’m a dreamer…but I’m not the only one”, ma non si sa mai…

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Categorie:Attività

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