Europe direct Trentino informa 26 luglio 2017

Newsletter quindicinale a cura di Europe Direct Trentino – Anno 21 n° 1 3 del 26 luglio 201 7 – 472
ALL’INTERNO
ECONOMIA
UE-Giappone
CONSUMATORI
Prodotti contraffatti
CITTA’
-UIA
-Città creative
ETA’ DELL’EURO
2 euro commemorativi
AMBIENTE
Specie aliene
POLITICA
REGIONALE
INTERREG EUROPE
DG Comunicazione
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1­ La dimensione sociale europea
Il Libro bianco presentato dalla Commissione
europea il 1 o marzo scorso ha delineato possibili
percorsi per il futuro dell’Europa. Ci troviamo ad
affrontare un gran numero di sfide, derivanti dalla
globalizzazione, dall’impatto delle nuove tecnologie
sulla società e l’occupazione, dalle preoccupazioni
in materia di sicurezza, dall’ascesa del populismo.
A partire dall’aprile scorso e sino a fine giugno la
Commissione europea ha pubblicato cinque
“documenti di riflessione” complementari al Libro
bianco con l’obiettivo di aprire la discussione sulle
questioni che andranno a incidere maggiormente
sul nostro futuro, in vista di un piano che sarà
presentato prima delle elezioni per il rinnovo del
Parlamento europeo in programma nel giugno 201 9.
Da questo numero “Europa informa” presenta
brevemente i cinque documenti invitando i cittadini
ad inviare i propri suggerimenti alla Commissione
europea all’indirizzo:
https://ec.europa.eu/commis
sion/white-paper-future-
europe_en
Cominciamo dal primo,
quello sulla Dimensione
sociale europea .
Il documento è impostato su
tre capitoli principali che
spaziano dalle realtà sociali
odierne ai fattori di cambiamento da qui al 2025, alla
possibile rotta dell’UE a 27 e solleva questioni
sociali di vasta portata che riguardano non solo il
modo in cui viviamo e in cui sono organizzate le
società, ma anche il modo in cui è possibile
sostenere il nostro tenore di vita, creare nuovi e
migliori posti di lavoro, dotare le persone delle
giuste competenze e rendere più unita la nostra
società, in previsione della società e del mondo del
lavoro di domani.
Vengono presentate tre opzioni per il futuro, che
rispecchiano le argomentazioni ricorrenti emerse nel
corso del dibattito pubblico:
• limitare la "dimensione sociale" alla libera
circolazione :
con questa opzione l’Unione
manterrebbe in vigore le norme volte a promuovere
la circolazione delle persone oltre le frontiere, come
quelle relative ai diritti di sicurezza sociale dei
cittadini "mobili", al distacco dei lavoratori,
all’assistenza sanitaria transfrontaliera e al
riconoscimento dei diplomi. Tuttavia non vi
sarebbero più standard minimi a livello di UE
riguardanti, ad esempio, la sicurezza e la salute dei
lavoratori, i tempi di lavoro e di riposo o i congedi di
maternità/paternità. L’Europa non promuoverebbe
più le possibilità per gli Stati membri di scambiarsi le
migliori pratiche in materia di istruzione, sanità,
cultura e sport; inoltre i programmi sociali e i
programmi di riconversione regionali negli Stati
membri che beneficiano di cofinanziamenti UE
dovrebbero essere interrotti o finanziati da risorse
nazionali;
• chi vuol fare di più in campo sociale fa di più : gruppi
di paesi diversi potrebbero decidere di fare
collettivamente di più in ambito sociale. Potrebbero
farlo i paesi la cui moneta unica è l’euro, per
preservare la forza e la stabilità della zona euro ed
evitare adeguamenti repentini del tenore di vita dei
cittadini, o qualsiasi altra configurazione di paesi
partecipanti, concentrandosi eventualmente su altre
questioni;
• i paesi dell’UE a 27 approfondiscono insieme la
dimensione sociale dell’Europa : anche se il centro di
gravità per gli interventi in ambito sociale dovrebbe
rimanere e rimarrebbe al livello delle autorità
nazionali e locali, l’UE
rifletterebbe su come dare
ulteriore sostegno all’azione
degli
Stati
membri,
sfruttando appieno tutti gli
strumenti di cui dispone.
Oltre a fissare standard
minimi,
la
normativa
potrebbe
armonizzare
pienamente a livello di UE i
diritti dei cittadini in determinati settori, per
concentrarsi sulla convergenza dei risultati sociali.
La discussione sulla dimensione sociale dell’Unione
è opportuna e fondamentale in un momento in cui
l’Europa a 27 riflette su come impostare il suo
futuro. Nello spirito del Libro bianco sul futuro
dell’Europa, il documento di riflessione apre il
dibattito presentando idee, proposte e opzioni
diverse per una dimensione sociale dell’Europa da
qui al 2025. Le idee esposte nelle diverse opzioni
possono essere combinate e non sono né
prescrittive né restrittive: il loro scopo è arricchire e
alimentare il dibattito, per poter poi adottare misure
concrete.
Al tempo stesso, la Commissione continua ad
adoperarsi per promuovere l’Europa sociale in linea
con i suoi orientamenti politici e con il suo
programma di lavoro. Il varo nell’aprile scorso del
Pilastro europeo dei diritti sociali e le iniziative che
lo accompagnano costituiscono un’iniziativa faro di
questo mandato della Commissione europea, per
progredire verso mercati del lavoro e sistemi
previdenziali più equi, più efficienti e a prova di
futuro e sostenere una rinnovata convergenza verso
condizioni di vita e di lavoro migliori.
"Europa informa" si concede qualche giorno di vacanza.
Augurandovi buone ferie vi diamo appuntamento al 23 agosto 2017ECONOMIA
http://ec.europa.eu/trade
/policy/in­focus/eu­
japan­economic­
partnership­agreement/
CONSUMATORI
https://ec.europa.eu/taxa
tion_customs/sites/taxati
on/files/report_on_eu_cu
stoms_enforcement_of_i
pr_at_the_border_2017.
pdf
CITTA’
http://www.uia­initiative.eu
Avanza il partenariato economico UE­Giappone
Il 6 luglio scorso UE e Giappone hanno raggiunto un’intesa di massima sui principali elementi di
un accordo di partenariato economico che prevederà anche un impegno specifico relativo
all’accordo sul clima di Parigi.
Per l’UE l’accordo di partenariato economico eliminerà la maggior parte dei dazi pagati dalle
imprese dell’UE, pari a 1 miliardo di euro l’anno, aprirà il mercato giapponese alle principali
esportazioni agricole e aumenterà le opportunità in settori che vanno ad esempio dai prodotti
alimentari al cuoio, dall’abbigliamento alle calzature, dai prodotti farmaceutici ai dispositivi medici.
Per quanto riguarda le esportazioni agricole dell’UE, l’accordo elimina i dazi su molti formaggi,
come ad esempio il Gouda e le esportazioni di vino, consentirà all’UE di aumentare in modo
consistente le esportazioni di carni bovine, mentre per quanto riguarda le carni suine sarà esente
da dazi il commercio di carni trasformate e quasi esente quello delle carni fresche. Garantisce
inoltre la protezione in Giappone di oltre 200 prodotti agricoli DOP e IGP.
Negli altri settori l’accordo apre i mercati dei servizi (in particolare quelli finanziari), delle
telecomunicazioni e dei trasporti, garantisce alle imprese dell’UE l’accesso ai grandi mercati degli
appalti del Giappone in 48 grandi città, protegge i settori economici sensibili dell’UE, ad esempio il
settore automobilistico.
In determinati settori è necessario perfezionare diversi dettagli e inoltre alcuni temi non sono
ancora compresi nell’attuale accordo di massima.
Partendo dall’accordo di inizio luglio i negoziatori di entrambe le parti continueranno a lavorare
per risolvere tutte le questioni tecniche in sospeso per giungere al testo definitivo entro la fine
dell’anno. La Commissione procederà in seguito alla verifica giuridica e alla traduzione
dell’accordo in tutte le lingue ufficiali dell’UE e successivamente lo sottoporrà all’approvazione
degli Stati membri e del Parlamento europeo.
Nel 2016 sequestrati più di 41 milioni di prodotti contraffatti
41 387 1 32. E’ il numero dei prodotti contraffatti sequestrati dalle autorità doganali alle frontiere
esterne dell’UE nel corso del 201 6 e il loro valore complessivo è di oltre 670 milioni di euro;
entrambi i valori sono in aumento rispetto all’anno precedente.
Si tratta in gran parte di prodotti di uso quotidiano potenzialmente pericolosi per la salute e la
sicurezza di cibi, bevande, medicinali, giocattoli ed elettrodomestici rappresentano oltre un terzo
delle merci intercettate. Le sigarette sono state la principale categoria di articoli intercettati (24%),
seguite dai giocattoli (1 7%), dai prodotti alimentari (1 3%) e dal materiale da imballaggio (1 2%).
La Cina continua a essere in generale il principale paese di provenienza di questi prodotti, mentre
se andiamo ad approfondire le singole categorie vediamo che le bevande alcoliche contraffatte
provengono per lo più da Singapore, gli accessori per capi di abbigliamento dall’Iran, prodotti
tecnologici da Hong Kong e Cina e i medicinali dall’India. Il maggior numero di “intercettamenti” di
prodotti alle frontiere è stato fatto in Germania e Belgio (il 60% del totale equamente diviso fra i
due Stati), mentre il maggior numero di prodotti sequestrati si è avuto nell’ordine in Lituania,
Repubblica Ceca, Belgio e Romania.
Ma che fine fanno questi prodotti una volta individuati? Nell’82% dei casi, quando c’è l’accordo con i
proprietario o il detentore dei diritti, vengono distrutti mentre in alcuni casi parte un’azione legale.
I temi per le future “Azioni Urbane Innovative”
Le “Urban Innovative Actions – UIA” sono state introdotte dalla Commissione europea nell’ambito
della Politica di coesione UE 201 4-2020, per aiutare le città a identificare e testare soluzioni
innovative che possano rispondere alle crescenti sfide che interesseranno le aree urbane nei
prossimi anni. Sostenute finanziariamente dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR),
costituiscono un’opportunità unica per le città europee per individuare soluzioni a problematiche
emergenti di sviluppo urbano che abbiano rilevanza a livello di UE e che possano essere
concretamente applicate per rispondere alla complessità della vita reale.
Le risorse stanziate per le UIA per il periodo 201 5-2020 ammontano a 372 milioni di euro, che
vengono ripartiti su bandi pubblicati annualmente, i primi due dei quali sono stati pubblicati nel
201 5 e nel 201 6.
Queste azioni sono riservate a città che abbiano almeno 50 000 abitanti o a “raggruppamenti di
autorità urbane” con una popolazione di almeno 50 000 abitanti.
Ora la Commissione europea ha annunciato le nuove tematiche su cui dovranno focalizzarsi i
progetti da presentare sui bandi per il 201 7 e per il 201 8”. L’invito 201 7, che sarà pubblicato alla
fine di quest’anno, è orientato a finanziare progetti che affrontano le questioni della qualità
dell’aria, dell’adattamento ai cambiamenti climatici, degli alloggi e dei lavori e delle competenze
nell’economia locale.
Il bando 201 8 dovrebbe invece vertere (ma le tematiche potrebbero anche cambiare tenendo
conto di eventuali nuove sfide emergenti per le città) sulla transizione digitale, sull’uso sostenibile
della terra e su soluzioni basate sulla natura, sulla povertà urbana e infine sull’economia circolare
EUROPAinforma ­ 2o sulla mobilità urbana. Dopo l’estate sul sito dedicato saranno pubblicate informazioni dettagliate
sulle singole priorità tematiche mentre nel corso dell’autunno è prevista l’organizzazione di un
ciclo di eventi e webinar per aiutare le autorità urbane nella preparazione dei progetti.
Mentre il secondo invito annuale si è chiuso da poco e quindi non si conoscono ancora gli esiti,
ricordiamo che fra i 1 7 progetti approvati, in riferimento all’invito del 201 5, l’Italia è molto ben
rappresentata: Bologna e Milano hanno ottenuto 5 milioni di euro del FESR ciascuno,
rispettivamente per un’iniziativa sull’integrazione di migranti e rifugiati e per un progetto su lavoro
e competenze nell’economia locale. Altri 4 milioni se li è aggiudicati Pozzuoli con un progetto di
agricoltura urbana di lotta alla povertà, mentre 4,1 milioni sono andati a Torino per un altro
progetto legato alla povertà urbana.
Nasce il "borsino" europeo delle città creative
A inizio luglio la Commissione europea ha pubblicato la prima edizione del “Cultural and Creative
Cities Monitor”, un nuovo strumento creato dal Centro Comune di Ricerca (JRC) della CE, per
confrontare le performance delle città europee ed evidenziare come queste contribuiscano allo
sviluppo sociale, alla crescita economica e alla creazione di lavoro dei singoli centri. Questo stru-
mento è il risultato di un progetto di ricerca condotto, per questa prima edizione, su 1 68 città
appartenenti a 30 paesi europei per le quali sono stati presi in considerazione tre indici principali:
vitalità culturale, economia creativa e ambiente favorevole. Il valore di ciascuno di questi è dato
da una trentina di indicatori come ad esempio, per l’indice “vitalità culturale”, il numero di musei,
sale da concerto, il numero di spettatori dei cinema e i pernottamenti turistici.
Fra le “1 68”, suddivise per dimensioni, ne troviamo ben 1 7 italiane e una di queste è Trento.
Analizzando i dati del “Monitor” gli amministratori pubblici potranno identificare i punti di forza
della propria città e le aree con prospettive di miglioramento e grazie ad essi potranno importare
buone pratiche grazie allo scambio di esperienze con altre città europee.
Mettendo assieme i vari dati arriviamo così ad avere la “Città Culturale e Creativa ideale
europea”, costituita di fatto dall’insieme delle città che hanno totalizzato i migliori risultati per ogni
indicatore. Ecco quindi che questa città ideale avrebbe i luoghi e le strutture culturali dell’irlandese
Cork, la partecipazione, l’attrattività e i posti di lavoro creativi di Parigi, l’innovazione intellettuale
dell’olandese Eindhoven, i nuovi impieghi nei settori creativi di Umeå (Svezia), il capitale umano e
l’istruzione della belga Leuven, l’apertura, la tolleranza e la fiducia della gallese Glasgow, i
collegamenti locali e internazionali di Utrecht (Paesi Bassi) e la qualità di governo della capitale
danese Copenaghen.
Fra le città medie e piccole Trento rientra fra le migliori cinque per quanto riguarda l’indicatore
relativo ai luoghi di interesse.
Nuove monete commemorative
Le monete in euro destinate alla circolazione hanno corso legale in tutta l’area dell’euro e, di-
versamente dalle banconote, sono di competenza nazionale e non della Banca Centrale Europea
(BCE), la quale approva la quantità massima di pezzi che i singoli paesi possono coniare.
Ogni anno, ciascun paese ha la facoltà di emettere due monete celebrative o commemorative da
2 euro previa richiesta di autorizzazione alle istituzioni europee.
Queste monete presentano le stesse caratteristiche tecniche delle altre monete da 2 euro, ma
riportano sulla faccia nazionale un disegno commemorativo di alta rilevanza simbolica a livello
nazionale o europeo.
Nel 2004, la Grecia coniò la prima moneta commemorativa in occasione delle Olimpiadi di Atene
e ad oggi si contano più di 250 monete celebrative emesse dai vari stati.
Quelle italiane sono in totale 22; le più recenti riguardano il 400° anniversario del completamento
della Basilica di San Marco a Venezia e il bimillenario della morte di Tito Livio.
A breve vedranno la luce altre 3 monete di altri paesi: quella estone ricorda l’indipendenza del
paese e due greche, l’una che celebra il sessantesimo anniversario della morte di Nikos
Kazantzakis (uno dei più grandi scrittori greci del XX secolo) e l’altra che raffigura il sito
archeologico di Filippi.
Non è facile riuscire a collezionarle tutte perché sono coniate in quantitativi diversi: si va così dai
40 milioni di esemplari della moneta italiana del 2006 per celebrare le Olimpiadi invernali di Tori-
no, ai 30 milioni di esemplari della maggior parte di quelle tedesche, per scendere agli appena
300 000 esemplari maltesi che ricordano il 200° anniversario della polizia statale e il 1 00° anni-
versario del primo volo dal paese.
Discorso a parte per le spesso rarissime monete coniate dai cosiddetti microstati (Andorra, Città
del Vaticano, San Marino e Monaco-Montecarlo), dove Monaco-Montecarlo detiene il record con
gli appena 1 0 000 esemplari coniati nel 201 5 per ricordare l’800° anniversario della costruzione
della fortezza della Rocca.
CITTA’
https://composite­
indicators.jrc.ec.europa.
eu/cultural­creative­
cities­
monitor/media/c3monito
r2017.pdf
ETA’ DELL’EURO
EUROPAinforma ­ 3CITTADINI
https://ec.europa.eu/info/
consultations_it
AMBIENTE
http://ec.europa.eu/envir
onment/nature/invasivea
lien
POLITICA
REGIONALE
https://www.interregeuro
pe.eu
Consultazioni pubbliche: partecipa alle consultazioni UE
Recentemente (a maggio) la Commissione europea ha lanciato una consultazione pubblica sulla
“promozione dell’inclusione sociale e la condivisione di valori attraverso l’apprendimento formale e non
formale”, che sarà attiva fino all’11 agosto. Il questionario online intende valutare l’opinione dei cittadini
sull’importanza di fornire ai giovani valori condivisi e su come l’educazione formale e l’apprendimento
non formale possono favorire questo obiettivo in vista della creazione di società più coese.
Il 24 luglio, la Commissione ha avviato altre due consultazioni pubbliche: una sulle “modalità di
riduzione dei costi dei pagamenti transfrontalieri all’interno dell’UE nelle valute diverse dall’euro” e
l’altra sull’”assistenza sanitaria nel mercato unico digitale, su come l’Europa dovrebbe
promuovere l’innovazione digitale nel settore dell’assistenza sanitaria a vantaggio dei cittadini e
dei sistemi sanitari europei”.
Nel primo caso la consultazione rimarrà aperta fino al 30 ottobre 201 7 per raccogliere le opinioni
di un’ampia gamma di parti interessate e comprenderà un questionario distinto rivolto ai
consumatori.
Nel secondo caso la consultazione rimarrà aperta fino al 1 2 ottobre e le informazioni raccolte
saranno utilizzate per una nuova comunicazione da adottare entro la fine dell’anno.
12 nuove specie aliene invasive
Il 1 2 luglio la Commissione europea ha posato un altro mattone nell’importante lotta alla perdita di
biodiversità dell’ambiente europeo inserendo dodici nuove specie nell’elenco già lungo di quelle
aliene invasive che mettono a repentaglio la biodiversità europea.
Ad oggi sono ben 1 800 le specie vegetali e animali (ma anche funghi e microorganismi) che sono
considerate aliene e invasive dell’ambiente naturale. Il loro numero sta crescendo rapidamente
causando, assieme alla perdita di biodiversità, notevoli conseguenze economiche legate ad
esempio alla salute animale, alla perdita di colture, di stock ittici, al danneggiamento di
infrastrutture, alla navigabilità dei corsi d’acqua. Il Commissario europeo per l’Ambiente, pesca e
affari marittimi quantifica il danno economico in circa 1 2 miliardi di euro all’anno.
Le dodici nuove specie sono fra le piante l’ Alternanthera philoxeroides (erba dell’alligatore),
l’ Asclepias syriaca (pianta dei pappagalli), l’ Elodea nuttallii (peste d’acqua comune), la Gunnera
tinctoria (rabarbaro gigante), l’ Heracleum mantegazzianum (panace gigante), l’ Impatiens
glandulifera (balsamina glandolosa), il Microstegium vimineum , il Myriophyllum heterophyllum
(coda di volpe) e il Pennisetum setaceum (penniseto allungato); fra gli animali l’ Alopochen
aegyptiacus (oca egiziana), il Nyctereutes procyonoides (cane procione) e l’ Ondatra zibetto (topo
muschiato). Evitiamo di coltivare o allevare queste specie: faremo solo male alla biodiversità europea!
INTERREG EUROPE
Sono state 234 le proposte progettuale presentate in occasione del terzo bando del programma di
cooperazione territoriale INTERREG EUROPE, scaduto lo scorso 30 giugno.
1 71 0 complessivamente le organizzazione di tutti i 28 Stati membri (e di Svizzera e Norvegia) che
hanno partecipato alle proposte con l’Italia che, ancora una volta, si distingue per il grande interesse
nei confronti di questo programma UE: con 255 potenziali partner il nostro paese è infatti quello
maggiormente rappresentato, seguito dalla Spagna (220) e dalla Grecia (1 67). Gli Stati con meno
partner presenti sono invece Lussemburgo e Svizzera con un solo partner ciascuno. La stragrande
maggioranza di partner sono enti pubblici, con solo il 1 5% di soggetti no profit.
La tematica più gettonata nelle proposte progettuali presentate è quella relativa all’ambiente e
all’efficienza energetica (96 progetti, pari al 41 % del totale), ma anche le altre tre tematiche hanno
avuto un buon seguito; 49 proposte riguardano infatti la ricerca e l’innovazione, 45 la competitività
delle PMI e 44 l’economia a basso tenore di carbonio.
Ricordiamo che il programma INTERREG EUROPE 201 4-2020 è uno degli strumenti per
l’attuazione della politica europea di coesione. La finalità del programma è promuovere lo scambio
di esperienze e buone pratiche tra autorità ed enti pubblici, organismi di diritto pubblico ed organismi
no-profit privati di tutta Europa al fine di trovare soluzioni per il miglioramento delle politiche e dei
programmi per lo sviluppo regionale.
Finanziato con 359 milioni di euro del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), oltre a circa 67
milioni di cofinanziamento nazionale e 6 milioni di fondi dei paesi terzi partecipanti, il programma ha
una strategia basata sulle quattro priorità indicate sopra e per ciascun progetto è richiesta la
partecipazione di numerosi partner di diversi paesi.
Due sono i progetti in corso che coinvolgono soggetti trentini: FINERPOL sul miglioramento all’accesso a
strumenti finanziari finalizzati alla ristrutturazione energetica degli edifici, coordinato dall’Agenzia per
l’energia dell’Estremadura (Spagna) che conta tra gli altri otto partner l’Agenzia provinciale per le risorse
idriche e l’energia della Provincia autonoma di Trento (PAT); e OSIRIS per incidere sulla qualità delle
politiche per l’innovazione sociale attraverso lo scambio di idee e buone pratiche tra regioni europee;
coordinato dalla regione svedese Vasterbotten vede la partecipazione di altri sette soggetti fra i quali la PAT
tramite il Servizio di supporto alla Direzione generale e ICT.
EUROPAinforma ­ 4BANDI
Horizon 2020
Inviti a presentare proposte nell’ambito del programma Horizon 2020, il programma quadro per la
ricerca e l’innovazione:
– priorità " Sfide della società ": http://ec.europa.eu/programmes/horizon2020/newsroom/548/496
– priorità " Leadership industriale ": http://ec.europa.eu/programmes/horizon2020/newsroom/548/501
– priorità " Scienza di eccellenza ": http://ec.europa.eu/programmes/horizon2020/newsroom/548/506
Meccanismo per collegare l’Europa
La Commissione europea, direzione generale delle Reti di comunicazione, dei contenuti e delle tecnologie,
pubblica quattro inviti a presentare proposte al fine di concedere sovvenzioni a progetti in conformità con le
priorità e gli obiettivi definiti nel programma di lavoro per il 201 7 in materia di reti transeuropee di
telecomunicazione nel quadro del meccanismo per collegare l’Europa (Connecting Europe Facility, CEF) per
il periodo 201 4-2020.
Gli inviti sono:
– CEF-TC-201 7-3: Fatturazione elettronica (eInvoicing);
– CEF-TC-201 7-3: Traduzione elettronica (eTranslation);
– CEF-TC-201 7-3: Europeana;
– CEF-TC-201 7-3: Dati pubblici aperti (Public Open Data).
Ulteriori informazioni e modulistica sono disponibili all’indirizzo
https://ec.europa.eu/inea/en/connecting-europe-facility/cef-telecom/apply-funding/201 7-cef-telecom-calls-
proposals
Scadenza: 28 novembre 2017
GUUE C204 del 28 giugno 201 7
http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:C201 7/204/07&from=IT
HERCULE III ­ Assistenza tecnica alla lotta contro le frodi nell’Unione europea
Invito a presentare proposte 201 7. Lo scopo del presente invito è quello di invitare le amministrazioni nazionali
e regionali a presentare domande per azioni in uno dei seguenti quattro ambiti:
1 ) l’acquisto e la manutenzione di strumenti e metodi d’indagine, compresa la formazione specializzata per
l’utilizzo di tali strumenti («Strumenti e metodi d’indagine»);
2) l’acquisto e la manutenzione di dispositivi e di animali necessari per le ispezioni di container, autocarri,
vagoni ferroviari e veicoli alle frontiere esterne dell’Unione per l’individuazione di merci contrabbandate e
contraffatte («Strumenti di rilevamento»);
3) l’acquisto, la manutenzione e l’interconnessione di sistemi per il riconoscimento dei numeri di targa dei veicoli
(sistemi automatizzati di riconoscimento delle targhe — ANPRS) o dei codici dei container. Deve essere
compresa la formazione specializzata necessaria per l’utilizzo di tali sistemi;
4) l’acquisito di servizi a sostegno della capacità degli Stati membri di analizzare, immagazzinare e distruggere le
sigarette confiscate («Analisi e distruzione dei beni sequestrati»).
Ogni richiedente può presentare una sola domanda nell’ambito del presente invito. La domanda deve prevedere
un’azione per uno solo dei quattro ambiti succitati: non saranno accettate domande per azioni riguardanti più di
un ambito.
Gli organismi ammissibili al finanziamento nell’ambito del programma sono le amministrazioni nazionali o
regionali («i richiedenti») di uno Stato membro che promuovono il rafforzamento dell’azione dell’Unione europea
volta a tutelare gli interessi finanziari dell’UE.
Ulteriori informazioni e modulistica sono disponibili all’indirizzo
https://ec.europa.eu/anti-fraud/policy/hercule_en
Scadenza: 9 agosto 2017
GUUE C 1 96 del 20/06/1 7
http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=uriserv:OJ.C_.201 7.1 96.01 .0004.01 .ITA&toc=OJ:C:201 7:1 96:TOC
EUROPAinforma ­ 5Interreg Central Europe – anticipazione bando
Il terzo bando del programma transnazionale “Interreg Central Europe 201 4-2020” si aprirà il 21 settembre
prossimo e resterà aperto fino al 25 gennaio 201 8. Saranno messi a disposizione 60 milioni di euro per progetti
finalizzati a migliorare le capacità di sviluppo urbano e regionale in quattro settori prioritari: innovazione,
riduzione di CO2, risorse naturali e culturali, trasporti.
In generale, il bando riguarda tutti gli assi del programma tranne alcune eccezioni dedicate esclusivamente ad
argomenti prefissati (obiettivi aperti solo per alcuni temi).
I progetti dovranno essere realizzati da una partnership di almeno 3 organizzazioni provenienti da 3 diversi
Paesi, di cui almeno 2 devono provenire dai territori ammissibili al programma. Il tasso di cofinanziamento dei
progetti varia fra l’80 e l’85%; per i partner italiani è dell’80% (per i soli soggetti pubblici il restante 20% è messo
a disposizione dal Fondo di rotazione).
L’area del programma comprende alcune regioni di 9 Stati UE, e precisamente: l’intero territorio di Austria,
Croazia, Polonia, Repubblica Ceca, Slovenia, Slovacchia e Ungheria; 8 Land della Germania (Baden-
Württemberg, Bayern, Berlin, Brandenburg, Mecklenburg, Vorpommern, Sachsen, Sachsen-Anhalt, Thüringen)
e 9 regioni italiane (Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia,
Provincia autonoma di Trento, Provincia autonoma di Bolzano).
L’autorità di gestione del programma è la Città di Vienna e ogni stato partner del programma ospita un punto di
contatto nazionale (per l’Italia è la Regione Veneto).
Maggiori informazioni all’indirizzo
http://www.interreg-central.eu/Content.Node/news/Third-call-focus.html
BANDO DI CONCORSI GENERALI
L’Ufficio europeo di selezione del personale (EPSO) organizza i seguenti concorsi generali:
– EPSO/AD/343/1 7 — TRADUTTORI (AD 5) DI LINGUA TEDESCA (DE)
https://epso.europa.eu/apply/job-offers/competition/2563/description_en
Scadenza: 5 settembre 2017
– EPSO/AD/344/1 7 — TRADUTTORI (AD 5) DI LINGUA FRANCESE (FR)
https://epso.europa.eu/apply/job-offers/competition/2564/description_en
Scadenza: 5 settembre 2017
– EPSO/AD/345/1 7 — TRADUTTORI (AD 5) DI LINGUA ITALIANA (IT)
https://epso.europa.eu/apply/job-offers/competition/2565/description_it
Scadenza: 5 settembre 2017
– EPSO/AD/346/1 7 — TRADUTTORI (AD 5) DI LINGUA NEERLANDESE (NL)
https://epso.europa.eu/apply/job-offers/competition/2566/description_en
Scadenza: 5 settembre 2017
Maggiori informazioni sono disponibili sul sito dell’EPSO:
https://epso.europa.eu/
Agenzia dell’Unione europea per la formazione delle autorità di contrasto
Posto vacante di direttore esecutivo
La Commissione europea indice una procedura di selezione per il posto di direttore esecutivo dell’Agenzia
dell’Unione europea per la formazione delle autorità di contrasto (CEPOL), con sede a Budapest (Ungheria).
Il direttore dovrebbe assumere le funzioni il 1 6 febbraio 201 8.
Scadenza: 30 luglio 2017
GUUE C206 A del 30 giugno 201 7
http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=OJ:JOC_201 7_206_A_0001 &from=IT
Tirocini retribuiti all’Autorità europea per la sicurezza alimentare
L’ Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare ( EFSA ) offre l’opportunità di svolgere tirocini retribuiti presso la
propria sede a Parma.
L’ EFSA è un’agenzia dell’Unione europea istituita nel 2002, che fornsce consulenza scientifica in materia di
rischi, esistenti ed emergenti, associati al cibo.
I tirocini retribuiti possono avere una durata compresa fra 5 e 1 2 mesi e svolgersi in diversi settori d’attività.
Ai tirocinanti l’EFSA riconoscerà un’indennità mensile di 1 .1 20 euro.
I candidati devono soddisfare i requisiti del bando.
Scadenza: 31 luglio 2017
Maggiori informazioni sono disponibili sul sito
https://careers.efsa.europa.eu/youngprofessionals
EUROPAinforma ­ 6PARTENARIATI
SALTO­YOUTH è una rete di otto centri che lavora su aree prioritarie nel campo
della gioventù e collabora con le Agenzie Nazionali (AN), nel quadro del programma
Erasmus+. Come parte della strategia di formazione della Commissione europea,
fornisce opportunità di apprendimento non formale, risorse per animatori e operatori
giovanili, organizza attività di formazione per supportare le organizzazioni e le AN.
Su questo sito troverete diversi strumenti, tra i quali segnaliamo:
1 ) il calendario della formazione europea , che riporta le offerte di formazione, disponibili al seguente indirizzo:
https://www.salto-youth.net/tools/european-training-calendar/browse/
2) Otlas ricerca partner , uno strumento che consente di conoscere i progetti in corso e le loro scadenze, di
ricercare partner per costruire partenariati internazionali per i vostri progetti.
Queste informazioni sono disponibili al seguente indirizzo:
https://www.salto-youth.net/tools/otlas-partner-finding/
Italia e Finlandia visite di studio sull’inclusione
dal 1 4 al 1 7 novembre 201 7 a Roma
L’obiettivo generale delle visite di studio in Italia e in Finlandia è quello di condividere diverse pratiche – metodi,
risorse e risultati – sul tema dell’inclusione dei giovani con meno opportunità nei paesi coinvolti nel progetto.
In ciascuno dei paesi coinvolti i partecipanti saranno accompagnati dall’istituto di inclusione delle Agenzie
nazionali interessate.
Obiettivo specifico dell’attività sarà: creare progetti di qualità sull’inclusione, supportati dal programma
Erasmus+, per contribuire ad aumentare le conoscenze/competenze dei partecipanti e delle organizzazioni
coinvolte.
La visita di studio è articolata in due parti: una pratica e l’altra focalizzata sulla valutazione e l’analisi.
L’obiettivo generale è quello di fornire una panoramica sulla situazione della migrazione in Italia mettendo a
disposizione dei partecipanti nuove informazioni, conoscenze e pratiche attinenti alla complessità del fenomeno
migratorio e lavorare, col sostegno del programma Erasmus+, per l’inclusione dei giovani con background
migratorio.
I partecipanti alla visita di studio a Roma devono:
– possedere competenze in merito;
– avere esperienza nel settore del lavoro giovanile
– essere interessati a sviluppare nuovi progetti sull’inclusione nell’ambito di Erasmus+
– essere in grado di comunicare e lavorare in inglese;
– frequentare tutto il corso di formazione;
– mettersi in gioco per imparare gli uni dagli altri durante il dibattito e la valutazione.
Questa attività è finanziata dal programma Erasmus+ e coinvolgerà 12 soggetti interessati (giovani lavoratori,
animatori, project manager, mentori / tutori SVE) provenienti da Italia e Finlandia.
Lingua di lavoro: inglese.
Prima dell’iscrizione è opportuno contattare l’Agenzia Nazionale italiana del programma
http://www.agenziagiovani.it
a.cecchini – a.villani
Maggiori informazioni: http://trainings.salto-youth.net/6727
Termine per l’iscrizione: 11 settembre 2017
Selezione: 14 ottobre 2017
Per info:
Mirella Olivari
m.olivari
a.cecchini
06.3759.1 238
Mentor plus
corso di formazione dal 30 ottobre al 3 novembre 201 7, a Vienna
L’obiettivo principale della formazione è quello di aumentare la qualità del mentoring nel servizio volontario
europeo (SVE) e di sostenere i mentori che già lavorano con i loro volontari attraverso:
– l’accrescimento delle conoscenze in materia e del programma quadro Erasmus+;
EUROPAinforma ­ 7- la riflessione sui ruoli, le responsabilità, le sfide e le esigenze del mentore SVE;
– la condivisione delle migliori pratiche/e strumenti per sostenere i volontari SVE.
L’approccio educativo dell’attività formativa si basa su metodi non formali di istruzione e apprendimento
esperienziale, nonché sul contributo dei partecipanti e sulla partecipazione attiva in tutte le parti del programma.
Questa attività è finanziata dal programma Erasmus+ e coinvolgerà 24 soggetti interessati (mentori / tutor SVE)
provenienti dai Paesi che partecipano al programma. Lingua di lavoro: inglese.
Prima dell’iscrizione è opportuno contattare l’Agenzia Nazionale italiana del programma
http://www.agenziagiovani.it
a.cecchini – a.villani
Maggiori informazioni: http://trainings.salto-youth.net/6729
Termine per l’iscrizione: 10 settembre 2017
Selezione: 2 ottobre 2017
Per info:
Michael Gugimeier
michael.gugimeier
0043 1 5867544 1 3
Costruire percorsi per aumentare la partecipazione dei giovani migranti
corso di formazione dal 26 novembre al 2 dicembre 201 7 a Portimão, Portogallo
Questo corso permetterà ai partecipanti di acquisire conoscenze, abilità per aumentare con successo la
partecipazione dei giovani migranti e dei giovani con background migratorio.
Negli ultimi dieci anni, si è costatata l’importanza della partecipazione dei giovani nel processo decisionale e
nelle diverse istituzioni nazionali ed europee. I processi come il dialogo strutturato dell’UE o il sistema di co-
gestione del Consiglio d’Europa per il settore della gioventù, hanno acquisito rilevanza significativa, come
meccanismi concreti per coinvolgere i giovani nello sviluppo delle politiche e delle decisioni che incidono sulla
vita e sulle loro comunità.
Tuttavia, spesso, in tali processi i giovani migranti e/o con background migratorio non sono ancora inclusi.
Gli obiettivi specifici sono, tra l’altro:
1 ) comprendere le situazioni economiche, sociali e politiche e individuare le principali sfide che devono
affrontare i giovani migranti e i giovani con background migratorio che vivono oggi in Europa;
2) sostenere il riconoscimento e il coinvolgimento di organizzazioni / iniziative guidate dai migranti e
promuovere la cooperazione transfrontaliera;
3) sostenere i giovani migranti ad essere attivi nel contrastare la radicalizzazione violenta e sostenere
i loro diritti;
4) aumentare il numero e la qualità dei progetti in merito, nell’ambito del programma Erasmus+ .
Questa attività è finanziata dal programma Erasmus+ e coinvolgerà 30 soggetti interessati (giovani lavoratori,
formatori, giovani immigrati, giovani con background migratorio che possono agire da moltiplicatori,
come i leader della comunità; i giovani lavoratori e quelli attivi nella comunità locale che lavorano con i
giovani migranti) provenienti dai Paesi che partecipano al programma.
Lingua di lavoro: inglese.
Prima dell’iscrizione è opportuno contattare l’Agenzia Nazionale italiana del programma
http://www.agenziagiovani.it
a.cecchini – a.villani
Maggiori informazioni: http://trainings.salto-youth.net/6706
Termine per l’iscrizione: 8 ottobre 2017
Selezione: 16 ottobre 2017
Per info:
Carla Marques
carla.marques
+351 253204260
Tirocini nel settore delle energie rinnovabili
Wind Europe è un’organizzazione, con sede a Bruxelles, che si occupa di promuovere l’utilizzo dell’energia
eolica in Europa e nel mondo, per favorire la ricerca in ambito energetico e fornire supporto ai suoi 450 membri
operanti in oltre 50 paesi. L’ente ricerca candidati interessati a svolgere un tirocinio, in particolare studenti
universitari o delle scuole superiori iscritti a corsi di studio che prevedano lo svolgimento di uno stage curricolare.
Per candidarsi è necessario inviare il proprio CV unitamente e una lettera di presentazione al seguente
indirizzo mail: jobs indicando nell’oggetto “Traineeship”.
Scadenza: non specificata
Maggiori informazioni: https://windeurope.org/about-us/careers/
EUROPAinforma ­ 8PUBBLICAZIONI
Selezione delle pubblicazioni dell’Unione europea che si possono consultare in sede o prendere in prestito.
Possiamo inviare agli interessati le pubblicazioni sottolineate
In questo numero vi segnaliamo :
European inventory on validation of non­formal and
informal learning – 2016 update
Synthesis report
La raccomandazione del Consiglio del 201 2 sulla convalida
dell’apprendimento non formale e informale incoraggia gli Stati membri a
mettere in atto disposizioni nazionali per tale validazione entro il 201 8. Ciò
permetterà agli individui di aumentare la visibilità e il valore delle loro
conoscenze, abilità e competenze acquisite al di fuori dell’istruzione
formale.
Questa relazione di sintesi fa parte dell’aggiornamento del 201 6
dell’inventario europeo sulla convalida dell’apprendimento non formale e
informale.
L’inventario fornisce una panoramica aggiornata delle pratiche e delle
modalità di convalida in tutti gli Stati membri, i paesi dell’EFTA e la Turchia.
Oltre agli orientamenti europei rivisti per la convalida, l’inventario del 201 6
serve come strumento per aiutare gli Stati membri a sviluppare e applicare
accordi di convalida nonché a individuare i settori che richiedono
un’attenzione maggiore nei prossimi anni.
Questa relazione riassume la situazione attuale in materia di convalida in
tutti i paesi in esame.
Key figures on Europe
2016 edition
Metadati delle pubblicazioni
Questa pubblicazione presenta una selezione di dati riferiti specificamente
all’Unione europea e ai suoi Stati membri e fornisce anche una serie di
indicatori per altri paesi: i membri dell’Associazione europea di libero
scambio, i paesi dell’allargamento, della Cina, del Giappone e degli Stati
Uniti.
Questa pubblicazione può essere considerata come un’introduzione alle
statistiche europee e internazionali. Fornisce un punto di partenza per
coloro che desiderano esplorare l’ampia gamma di dati liberamente
disponibili sul sito Eurostat.
“ Europa Informa ” é un periodico quindicinale a cura di Europe Direct Trentino – Servizio Europa
della Provincia autonoma di Trento, distribuito gratuitamente a mezzo posta elettronica.
Per ricevere la newsletter, iscriviti qui: http://www.europa.provincia.tn.it/europa_informa/
Hanno curato questo numero:
Giancarlo Orsingher, Marina Marcorin, Giorgia Zatelli, Barbara Rodegher
con la collaborazione di Europe Direct veneto e della Commissione europea – Rappresentanza in Italia
Europe Direct Trentino tel. + 39 0461 495088 – europedirect – Trento,
via Romagnosi 7
EUROPAinforma ­ 9

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Categorie:Attività

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