Candidati Liberi e Uguali politiche 2018 Trentino Alto Adige

Di ritorno dall’assemblea che a Bolzano ha sancito l’adesione dei Verdi dell’Alto Adige (Verdi Grüne Vërc Sudtirolo Südtirol Sudtirol) a Liberi e Uguali e presentato le candidature altoatesine, la Presidente della Camera Laura Boldrini si è fermata a Trento sabato 20 gennaio per incontrare i candidati e gli attivisti di Liberi e Uguali del Trentino. La visita della Presidente della Camera, organizzata presso il ristorante Il Simposio, si è articolata in un pranzo con i candidati e i membri del comitato elettorale, una conferenza stampa con i media locali, e un incontro con i sostenitori di Liberi e Uguali. E’ stato un momento conviviale e di lancio della campagna elettorale a livello locale, ma anche un’importante occasione di confronto e di stimolo per lavorare sui grandi temi al centro del programma di LeU: il problema delle disuguaglianze economiche e sociali che stanno minando alla base il nostro sistema democratico e la questione ambientale.

“La democrazia è forte quando c’è una classe media forte che non ha nulla da temere; quando l’ascensore sociale funziona bene; quando chi viene da una famiglia svantaggiata sa che la figlia in gamba può aspirare ad andare in alto perché il paese offre gli strumenti a chi ha il merito.” È questo uno dei suoi passaggi più appassionati, che riassume in sé buona parte del senso della proposta politica di Liberi e Uguali.

L’On. Boldrini ha scelto la nostra regione per aprire la sua campagna elettorale, portando a Trento l’autorevolezza, l’intelligenza e l’energia con cui in questi anni ha ricoperto una delle più alte cariche dello stato. “Mi sembrava una bella idea – ha dichiarato ai sostenitori di Liberi e Uguali del Trentino – partire dall’alto e scendere giù per il nostro bel paese, che è bello e ricco di capitale umano, ma che negli ultimi anni è stato messo a dura prova. Abbiamo tutte le carte in regola per essere un paese tra i più capaci ad affrontare le sfide che ci attendono.”

E’ proprio per fare fronte a queste sfide che è nato Liberi e Uguali, come ha sottolineato l’On. Boldrini: E’ un movimento nuovo, in cui ciascuno porta qualcosa. Spero che tanti, che non hanno mai fatto politica, decidano di avvicinarsi a questo percorso. LeU vuole essere una risposta alle disuguaglianze che aumentano, perché il diritto di stare bene è un diritto che dobbiamo condividere tra tutti e tutte. Tante persone sono state deluse in questi anni dalle politiche del PD, molte non vogliono più parlare di politica perché non ci credono più, e quando questo accade è la democrazia che ci rimette. A queste persone dico che c’è una nuova casa, ospitale, accogliente, aperta, e c’è bisogno che in tanti vengano ad abitarla”.

Durante la conferenza stampa prima e l’incontro con i sostenitori di Liberi e Uguali poi, l’On. Boldrini si è soffermata su alcune tra le questioni cruciali che questo periodo elettorale porta alla nostra attenzione. A partire dal tema delle disuguaglianze, “che stanno avvelenando la nostra società; […] una democrazia è tale quando tutti possono permettersi di andare avanti, indipendentemente dalla famiglia da cui si proviene”; disuguaglianze che permeano anche il mondo digitale, che anzi può amplificarle. “Il nuovo volto della disuguaglianza si ha nel modo in cui la rete viene vissuta, dall’accesso alla rete, dal digital divide, da come ci si muove all’interno della stessa. Questo significa anche fiscalità giusta, ad esempio una web tax reale per i giganti di internet che di tasse ne pagano pochissime.”

Non si può parlare di disuguaglianza senza parlare di lavoro. Secondo l’On. Boldrini l’Italia si è trasformata in questi anni in “un paese di ‘lavoretti’ “. Col ‘lavoretto’ non si paga il mutuo, non si fanno figli, e il paese invecchia e sfiorisce”. E a proposito delle riforme in materia varate dal governo Renzi ha ammonito che “non è abolendo i diritti che aumenta l’occupazione; può aumentare invece se si fanno investimenti, non togliendo le ultime garanzie che danno dignità al lavoro.”

La Presidente della Camera si è poi soffermata su due temi che le stanno particolarmente a cuore, e ai quali ha dedicato energia e passione in questi anni: la difesa dei diritti delle donne e il problema delle fake news che inquinano il dibattito pubblico. Sulla questione femminile, “grande questione nazionale”, ha osservato che “ogni due giorni e mezzo una donna viene ammazzata, è una strage che non può non essere vista. In uno stato di diritto nessuno deve permettersi di trattare le donne come pezzi di carne. Io denuncio, lo dobbiamo fare tutte, e lo devono fare tutti gli uomini che vogliono bene alle donne e credono in una società dove uomini e donne hanno gli stessi diritti.”

Rispetto alle “fake news”, tema che l’ha vista protagonista dell’iniziativa rivolta agli studenti #bastabufale, ha dichiarato molto nettamente: “Non sono goliardate! Sono delle menzogne che hanno due obiettivi: fare soldi sulle spalle delle persone e diffamare l’avversario attraverso la menzogna. Sono pericolose perché inquinano il dibattito pubblico e chi le crea o le diffonde si prende gioco delle persone, per far credere di tutto ai cittadini.”

Non è mancato poi un passaggio su un tema molto sentito in Trentino, quello dell’autonomia. A questo proposito l’On. Boldrini ha ricordato che “l’autonomia va rispettata perché consente a persone di lingue e culture diverse di vivere bene, insieme e senza tensioni, per cui è un valore da salvaguardare. Non va considerata come un modo per ottenere privilegi, ma una dimensione per creare un’armonia di cui beneficiano tutti e tutte.”

Durante l’incontro è intervenuto anche Norbert Lantschner, candidato per Liberi e Uguali in Trentino-Alto Adige come capolista per il proporzionale, esperto di tematiche ambientali e ideatore di CasaClima. Lantschner ha sottolineato l’importanza di investire per l’indipendenza energetica facendo leva non su combustibili fossili, ma sull’energia eolica e solare di cui è ricco il nostro paese, e puntando sul risparmio energetico a partire dall’edilizia e dall’efficientamento del patrimonio immobiliare. Anche Lantschner ha rimarcato la questione delle disuguaglianze: “Da decenni la ricchezza si sposta dal basso verso l’alto. Non vogliamo un’economia che premia solo chi è ricco, e dobbiamo cambiare il modo di tassare perché si arrivi a una vera ridistribuzione della ricchezza.” Ha rimarcato quindi come la tutela ambientale – “il nostro grande piano verde” – da un lato, e la lotta alle disuguaglianze dall’altro, siano i due pilastri fondamentali su cui poggia l’impegno politico di Liberi e Uguali.

L’incontro tra L’On. Laura Boldrini, Norbert Lantschner e gli otto candidati della lista trentina, a partire dalle linee programmatiche nazionali, è stata occasione di discussione delle tematiche declinate anche a livello locale. In Trentino, i candidati di LeU sono quattro donne e quattro uomini. Nello specifico: per il collegio di Trento, Renata Attolini alla Camera e Andrea Pradi al Senato; su Rovereto, alla Camera Annalisa Foletti e al Senato Ezio Viglietti; al collegio di Pergine Valsugana Antonella Valer e Vincenzo Calì, rispettivamente per Camera e Senato. Mentre nel proporzionale, che vede capolista Norbert Lantschner, Angioletta Maino e Luca Modena rispettivamente al secondo e terzo posto.

Si allega presentazione dei candidati:

Renata Attolini, nata a Fleurier (Svizzera) nel 1951, da genitori "migranti", laureata in Sociologia, insegnante per 42 anni e formatrice, ha sperimentato metodologie per favorire nei bambini la capacità di adottare atteggiamenti positivi che facilitassero l’apprendimento. Ha al suo attivo anni di attivismo nel sociale, con particolare attenzione all’ambito dei diritti, convinta che la natura dei diritti sia espansiva, che ciascuno di noi potrebbe essere minoranza. Presta particolare attenzione ai temi ambientalisti e alla tutela dei beni comuni. Già portavoce di Sinistra Ecologia Libertà del Trentino, dal 2017 è segretaria provinciale di Sinistra Italiana.

Vincenzo Calì, nato a Milano nel 1945, residente a Trento, già docente di storia contemporanea all’Università degli Studi di Trento, per due decenni è stato direttore del Museo storico in Trento. Attualmente è vicepresidente dell’Associazione Museo Storico in Trento. Regionalista convinto, è stato candidato in precedenti tornate elettorali con la sinistra interetnica sudtirolese.

Annalisa Foletti, nata a Riva del Garda nel 1964, lavora come dipendente pubblica da 25 anni, delegata CGIL e componente dell’Assemblea generale nazionale CGIL, componente dell’Assemblea provinciale di Sinistra Italiana. E’ da anni saxofonista del corpo bandistico di Riva del Garda.

Angioletta Maino, nata ad Arco nel 1950 e qui residente. Ha lavorato nel settore turistico, soprattutto nel settore forestale. Impegnata attivamente per l’agricoltura biodinamica e biologica. Inoltre attiva per anni come volontaria (1980 Irpinia, 1984-88 Nicaragua). Impegnata da sempre nelle lotte a favore delle donne. Ambientalista. Consigliera comunale di Arco tra per due mandati (1991-’95 e 2005-’10). Attualmente consigliera della Comunità Alto Garda e Ledro.

Luca Modena, nato a Rovereto nel 1963 e ivi residente. Diploma di scuola superiore conseguito all’ITIS Buonarroti di TN. Da settembre dell’anno scorso si considera libero professionista. Serenamente sposato da 30 anni e padre di due figlie che considera molto in gamba. Temi a cui tiene molto e ai quali dedicherà sempre passione e tempo: difesa dell’ambiente e attività di volontariato.

Andrea Pradi, nato a Bolzano nel 1969, residente a Trento. Sposato, ha due figli. E’ professore aggregato presso la Facoltà di Giurisprudenza dove insegna diritto Anglo Americano e diritto Tavolare. È stato candidato alle Elezioni Europee 2014 nelle liste del PD da cui è poi uscito in disaccordo con la linea politica del partito. È tra i fondatori di Possibile in Trentino. Tra le altre attività svolte: è stato collaboratore della Commissione Rodotà per la riforma della Proprietà pubblica, progetto di legge a difesa dei beni collettivi, esperienza che lo ha portato all’impegno sia nei referendum sull’acqua bene comune del 2011, sia a difesa della Costituzione nel Referendum 2016.

Antonella Valer, nata a Trento nel 1972, residente a Trento, laureata in economia politica, insegna diritto ed economia al Liceo Rosmini serale e in carcere. Esperta di consumo critico ed economia solidale. E’ stata presidente della coop Car Sharing Trentino, consigliera d’amministrazione di Trentino Trasporti, e promotrice del Ddl di iniziativa popolare sulla mobilità sostenibile in Trentino.

Ezio Viglietti, nato a Pescara nel 1948, abitante a Dro (TN), laureato in Ingegneria Meccanica a Torino. Ha svolto l’attività professionale per circa 40 anni nel settore ferroviario. Ambientalista e da sempre impegnato per la mobilità sostenibile, la salvaguardia del paesaggio e contro il consumo del suolo. Ha partecipato al gruppo promotore del Ddl di iniziativa popolare sulla mobilità sostenibile in Trentino. Dal 2015 è consigliere della Comunità Alto Garda e Ledro. Impegnato nell’introduzione di strumenti di democrazia deliberativa e diretta nei comuni e nelle comunità.

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