Franco Panizza (Senato) ed Emanuela Rossini (Camera) candidati Patt #elezioni2018 #propagandalive

Nella nuova sede del PATT a Trento, è stata presentata oggi la squadra messa in campo per le prossime elezioni politiche dai due partito autonomisti del Trentino e dell’Alto Adige/Südtirol.

Presenti tutti i massimi esponenti dei due partiti: dai segretari Franco Panizza e Philipp Achammer, ai due presidenti Ugo Rossi e Arno Kompatscher, ai candidati Emanuela Rossini e Dieter Steger.

Presenti anche i consiglieri e gli assessori provinciali del PATT.

I CANDIDATI DEL PATT

Collegio uninominale di Trento per il Senato della Repubblica:

Franco Panizza, nato a Campodenno nel 1959, è segretario politico del PATT. Candida al Senato nel collegio di Trento che comprende i territori della Valle dell’Adige, Val di Non, Val di Sole, Val di Cembra, Paganella, Rotaliana e Valle dei Laghi.

Senatore della Repubblica uscente, è stato Vicepresidente del Gruppo per le Autonomie in Senato, Vicepresidente dell’Intergruppo parlamentare per lo sviluppo della montagna, membro della Commissione dei Dodici e della Delegazione parlamentare NATO.

Lista proporzionale regionale alla Camera dei Deputati:

Emanuela Rossini, nata a Pinzolo, è docente universitaria di traduzione e di inglese e consigliere della Fondazione Caritro e della Trentino School of Management.

E’ esperta in politiche culturali, attenta ai temi sociali e del volontariato, della formazione e dei giovani.

ALCUNI PUNTI DEL PROGRAMMA DEGLI AUTONOMISTI

E’ necessario operare per ottenere nuove competenze in materia di SICUREZZA: per dare più poteri alla Polizia locale del Trentino e dell’Alto Adige, per garantire un presidio del territorio più efficace nel contrasto alla criminalità.

Servono nuove possibilità decisionali nel LAVORO: per mettere in campo strumenti innovativi che favoriscano lo sviluppo delle aziende e dell’occupazione.

Acquisire competenze dirette sulle AGENZIE FISCALI e nella gestione delle ENTRATE tributarie consentirà alla nostra regione un migliore contrasto all’evasione, una maggiore equità fiscale e potranno essere meglio gestiti gli investimenti sul territorio.

Per un territorio abitato come il nostro è essenziale poter gestire direttamente specie protette come l’ORSO ed il LUPO.

Trentino ed Alto Adige/Südtirol vantano un impegno ed una professionalità nel VOLONTARIATO che fanno scuola. E’ necessario salvaguarda il settore con norme che non lo penalizzino e che ne esaltino, invece, il valore sociale.

Proseguire nel processo di costruzione di un’EUROREGIONE istituzionalizzata, dotata di proprie competenze in taluni settori, concordate con Roma e Vienna, che le consentano di mettere in campo strategie per lo sviluppo e la crescita.

Come autonomisti, in Parlamento porteremo avanti misure di sviluppo a sostegno del lavoro per i giovani, prevedendo forme contrattuali speciali per i settori che vivono di stagionalità. Punteremo sugli investimenti per la mobilità sostenibile e lo sviluppo di reti fra il Trentino ed il resto d’Europa.

Proporremo nuovi modelli di assistenza integrata, previdenza sociale e servizi alla persona per far fronte al crescente invecchiamento della popolazione.

Punteremo ad un quadro legislativo che miri ad un utilizzo corretto del paesaggio e dell’ambiente puntando sul risparmio energetico e sullo sviluppo sostenibile.

Serve una Scuola nuova, inclusiva ed innovativa che sappia restituire valore anche alla formazione professionale. Il mercato del lavoro lo chiede.

Attraverso incentivi allo studio ed alla formazione si potrà offrire un importante sostegno alla natalità. Le famiglie possono, poi, essere aiutate con aiuti a chi assiste persone in difficoltà e con norme che consentano di conciliare vita e lavoro.

Rafforzare l’impegno per portare avanti politiche in favore della montagna. Aiutare le piccole imprese, sostenendo l’agricoltura e le attività ricettive, può contribuire a mantenere una qualità della vita apprezzabile anche nelle zone di montagna. Si scongiura, così, lo spopolamento ed il conseguente dissesto idrogeologico.

L’Autonomia deve essere divulgata ovunque come modello che può aiutare a crescere non solo il nostro territorio ma l’intero Paese se interpretata come valore aggiunto e non come privilegio.

Il Trentino e l’Alto Adige/Südtirol in questi anni sono cresciuti, grazie alla capacità di lavorare insieme. Qualsiasi territorio che ha a cuore la propria autonomia non può prescindere dall’affidarsi a forze autonomiste per ispirazione e che, soprattutto, hanno già dimostrato di saper mettere in campo una squadra seria e capace.

bilancio panizza.pdf

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Categorie:Live

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