Fino al 10 marzo 2018 mostra Saluti da Levico dalla Belle Epoque al 1950

La mostra "Saluti da Levico. Mostra con riproduzioni di cartoline di Levico dal periodo della Belle Epoque agli anni cinquanta del Novecento" è stata prorogata per un’altra settimana, fino a sabato 10 marzo 2018.

La mostra è curata dalla Biblioteca comunale di Levico, con la collaborazione di Emil Bosco ed è visitabile in orario di apertura (dal martedì al sabato dalle 8:30 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 18:30, il venerdì anche dalle 20:30 alle 22:00).

La mostra si compone di circa 70 riproduzioni di cartoline appartenenti al Fondo Renzo Frisanco: si è scelto di esporre per il momento solo le cartoline più esemplificative che riguardano Levico, il centro storico e le immediate vicinanze, per mettere in evidenza le trasformazioni urbanistiche, architettoniche e sociali, avvenute tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, fino ad arrivare agli anni cinquanta del Novecento. Il periodo della Belle Èpoque è infatti un periodo ricco di cambiamenti: il 26 aprile 1896 fu aperta la ferrovia della Valsugana, fu poi realizzato il Parco su progetto dell’architetto di giardini Georg Ziehl, con al suo interno Villa Paradiso, il 16 giugno 1900 venne inaugurato il Grand Hotel, poi il magazzino di imbottigliamento. Altri importanti interventi furono: la costruzione del macello comunale (1900), lo stabilimento Salus, il cosiddetto Stradone imperiale (1900 circa, oggi via Dante), la rete fognaria (1910), il collegamento elettrico (1906), il Salone Varietà (1910) e il nuovo edificio scolastico (1912 circa). La Prima Guerra Mondiale causò una battuta d’arresto, molti alberghi e pensioni subirono gravi danni: tra questi anche lo Stabilimento Vecchio o Grand Hotel des Bains, che venne ricostruito nel 1921 con il nome di Grande Albergo Regina, sede durante la Seconda Guerra Mondiale del Comando Generale della Marina da guerra germanica, poi bombardato e distrutto nel marzo del 1945.

Le riproduzioni esposte fotografano alcuni di questi importanti cambiamenti; ricordano inoltre i nomi delle antiche vie (Piazza Parrocchiale, oggi Piazza della Chiesa; via Gen. Ghersi oggi Via Sluca de Matteoni; via delle Scuole oggi via Gen. Diaz; via del Rio oggi via C. Battisti, ecc.) oggi presenti solo nella memoria degli anziani.

Si è scelto inoltre di proporre le riproduzioni delle cartoline e non l’originale, sia per motivi di sicurezza sia perché la riproduzione ingrandita permette di analizzare meglio i particolari. Le immagini sono esposte seguendo un ordine geografico, partendo da ovest verso est. Seguono le riproduzioni delle immediate vicinanze del centro storico.

La mostra rappresenta anche l’occasione per raccogliere altro materiale storico (fotografie, cartoline e documenti) riguardante la storia di Levico, allo scopo di arricchire e rimpinguare l’Archivio, materiale che verrà riprodotto e restituito al legittimo proprietario.

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Categorie:Live

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