I 13 personaggi del TrentinoBookfestival 2018 di Caldonazzo

L’ottava edizione del TrentinoBookfestival dal 14 al 17 giugno 2018 a Caldonazzo sarà la più ricca finora organizzata in termini di appuntamenti. Dal calcio all’arrampicata, dalla filosofia al giornalismo.

Non è un festival come tutti gli altri, perché viene organizzato in un paese di 3mila 700 abitanti. E si pone obiettivi alti come le montagne che circondano il lago: cercare di fornire antidoti contro il sentimento paralizzante della paura, risvegliando le passioni. Un festival non in giganteschi padiglioni fieristici o in centri congressi, ma in luoghi che ci sono famigliari nella quotidianità: la piazza, il ristorante, il bar, un giardino. Tanti appuntamenti per quattro giorni (a ingresso gratuito, esclusi 3 eventi al Teatro San Sisto), con mostre ed un programma particolare anche per i bambini. Un programma dettagliato da trovare su www.trentinobookfestival.it e sui social del #tbf18.

Per disegnare una mappa riassuntiva del Tbf scegliamo 13 personaggi. Il mondo più vicino alla scrittura è quello del giornalismo. Venerdì 15 giugno alle 17.30 al Book Garden si potrà ascoltare la giornalista Rai Tiziana Ferrario con il suo libro al femminile “Orgoglio e pregiudizi”. Doppio appuntamento sabato 16 giugno con Ezio Mauro, per 20 anni direttore del quotidiano “La Repubblica”. Alle 15.45 al Book Garden “1917 e 1978: gli anni del fuoco, del ferro e del piombo” Alle 21 al Teatro San Sisto reading sui 40 anni dalla morte di Aldo Moro, “Il condannato. Cronache di un sequestro” (ingresso 25 euro, biglietti agli sportelli delle Casse Rurali e su www.primiallaprima.it).

Secondo volto Rai al #tbf18 sarà quello di Franco Di Mare, che sabato alle 18.30 a Corte Trapp presenterà “Barnaba il mago: abbiamo tutti bisogno di un pizzico di magia”.

Il quarto giornalista del Tbf è sportivo, Darwin Pastorin, sabato alle 14.30 alla Casa della Cultura con la “Lettera a un giovane calciatore”.

Tre saranno invece i filosofi che verranno sulle rive del lago di Caldonazzo. Venerdì alle 19 appuntamento con Massimo Cacciari a Corte Trapp. Partendo da due dei suoi ultimi libri, “generare Dio” e “Re Lear”, il filosofo veneziano cercherà di spiegare la posizione dell’uomo moderno: lacerato e diviso tra l’egoismo dettato dalla paura e l’anelito appassionato a dare un seguito alla propria storia e a quella della famiglia umana. Alle 21 di sabato al Book Garden di viale Stazione secondo appuntamento giornaliero dedicato alla filosofia, con Michela Marzano e “L’amore che mi resta”, l’ostinato bisogno di qualcuno da amare. Sabato alle 12.20 al Book Garden terzo grande filosofo del Tbf18, con Umberto Galimberti e “La parola ai giovani. Dialogo con la generazione del nichilismo attivo”.

Segnatevi poi altri sei protagonisti, che si distinguono in sei aree diverse. Il musicista Massimo Bubola con la “Ballata senza nome. Una “spoon river della Grande Guerra”, presentazione-concerto venerdì alle 21 al Teatro San Sisto (ingresso 15 euro, prevendite nelle Casse Rurali trentine e su www.primiallaprima.it). La passione civile per la politica è rappresentata da Maria Romana De Gasperi, figlia dello statista Alcide, che presenterà le sue memorie sabato 16 giugno alle 11 alla Casa della Cultura. Al #tbf18 non ci sarà solo guerra raccontata, ma anche la guerra combattuta in prima persona da Claudio Locatelli, che ha imbracciato il fucile a Raqqa contro l’Isis e presenterà il suo libro “Nessuna resa” alle 12.20 di sabato al Ristorante Pineta.

Un grande del teatro italiano, Moni Ovadia, non era riuscito a partecipare al Tbf17, ma aveva promesso che sarebbe ritornato. Domenica 17 giugno alle 17 al Book Garden presenterà il suo libro “Il coniglio Hitler”, quando il confine tra verità e menzogna si fa sempre più sottile”, mentre alle 20.30 leggerà al Teatro San Sisto (ingresso 20 euro, biglietti agli sportelli delle Casse Rurali e su www.primiallaprima.it) il 26esimo Canto dell’Inferno di Dante.

L’attrice del #tbf18 sarà invece Chiara Francini, che domenica alle 19 al Blue Coffee porterà il suo secondo libro, “Mia madre non lo deve sapere”.

Il sesto infine, da sesto grado (e oltre) è Maurizio Zanolla, meglio conosciuto come Manolo, che domenica alle 19.30 spiegherà perchè “Eravamo immortali”.

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Categorie:Live

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