Christian Merli vince la Trento-Bondone 2018

Il pilota Vimotorsport su Osella FA 30 Zytek LRM ufficiale ha concretizzato l’impresa e vinto la 68^ edizione della gara organizzata dalla Scuderia Trentina, 5° appuntamento del Campionato Italiano Velocità Montagna. Sul podio uno scatenato Fattorini e di nuovo Degasperi, entrambi con le Osella FA 30 Zytek

Trento, 1 luglio 2018 – Finalmente Christian Merli ci è riuscito, il pilota della Vimotorsport sulla Osella FA 30 Zytek LRM ufficiale ha vinto la 68^ Trento Bondone, la gara di casa ed il driver del Team Blue City ha riportato il nome di un trentino nell’albo d’oro della leggendaria gara dopo 48 anni, imponendosi sui difficili 17,3 Km con il tempo di 9’21”53. Con il primato al 5° round di campionato Italiano Velocità Montagna Merli balza in testa alla serie tricolore ACI, prendendo punti anche per la FIA International Hill Climb Cup e per il TIVM, le altre due importanti validità della competizione perfettamente e meticolosamente organizzata dalla Scuderia Trentina. Seconda piazza per il giovane orvietano di Speed Motor Michele Fattorini, incontenibile sulla Osella FA 30 Zytek curata dal Team Trentino/Fattorini Motorsport, finalmente a punto ma con la quale il giovane umbro non ha osato nell’esordio al Bondone sulla monoposto di gruppo E2SS da 3000 cc dotata di gomme Avon. Ha bissato il risultato del 2017 Diego Degasperi, nuovamente ed onorevolmente 3° sul podio di casa sulla Osella FA 30, dopo delle prove servite a migliorare un set up inizialmente non ottimale per la lunga e guidata gara coadiuvato dalle gomme Pirelli.

-“Si realizza il sogno di una vita vincere la Tento – Bondone. Il sogno di ogni pilota ed in particolare di ogni trentino – ha esclamato Merli emozionato – dopo le prove abbiamo migliorato il set up per favorire al meglio l’ottimo lavoro della gomme Avon, che si sono comportate egregiamente, abbiamo anche risolto qualche noia ai freni. Forse ci è mancato qualcosa nel complesso della messa a punto per puntare al record, ma la gioia è ugualmente tanta e difficile da descrivere. Dopo un paio di brividi non ho esagerato, bravi davvero i diretti avversari”-.

-“Sono estremamente soddisfatto e dedico il risultato a tutto il Team Trentino e ad Osella – sono state le parole di un commosso Fattorini – abbiamo lavorato tutti senza sosta e credendoci sempre, dopo Ascoli abbiamo visto che qualcosa era davvero cambiato ed oggi ne abbiamo la conferma. Anche ieri nella seconda salita un problema elettrico ci ha privati di ulteriori riscontri, ma in gara ci abbiamo creduto ed è arrivato questo risultato”-.

-“Il Bondone è la gara di casa, è la gara che vale una stagione ed ho voluto essere presente a tutti i costi, anche se speravo nel 2° posto. Sono gare e occorre accettare il verdetto – ha dichiarato Degasperi – Sono soddisfatto ma mia spettavo di più, probabilmente il fondo scivoloso non ha aiutato, anche se ho migliorato la prestazione rispetto al 2017. Fattorini è stato bravo. ieri abbiamo visto che il set up non era ottimale ed abbiamo apportato delle regolazioni, in gara non ho preso rischi eccessivi, arrivare in fondo era troppo importante”-.

Appena sotto al podio formato dai prototipi monoposto di classe regine, si è piazzato un sempre efficace e bravo Federico Liber, il veronese Federico Liber sempre più leader della classe 1600 delle monoposto, ma soprattutto saldamente al comando del tricolore Motori Moto, per via del propulsore Suzuki della sua Gloria C8P, che verso il finale ha avuto qualche problema elettrico. Fino in top five con un guizzo di orgoglio il lucano Achille Lombardi sulla agile e scattante Osella PA 21 Jrb BMW da 1000 cc del Team Puglia, con cui ha vinto il gruppo delle biposto E2SC, davanti all’esperto pugliese di Driving Experience Ivan Pezzolla, autore di ottimi passi in avanti nello sviluppo dell’Osella PA 21 BMW, anch’essa da 1000 cc ma di preparazione Team Catapano, biposto un pò in crisi di freni sul finale. In 7^ posizione assoluta Francesco Turatello, il padovano vincitore e di nuovo leder tra le biposto di gruppo CN, con motore derivato dalla serie, sulla Osella Fastronik equipaggiata con gomme Pirelli. Ottava piazza per l’unico straniero in top ten, il maltese Matthew Zammit sulla radical SR4 di classe E2SC 1600, che ha preceduto Mirko Venturato il pilota di casa sulla Gloria C8 Light. Top ten completata dal milanese Stefano Crespi su Osella PA 21 EVO del Team Faggioli, con cui il protagonista della serie europea è salito sul secondo gradino del podio di CN.

Appena fuori dai primi 10 uno straordinario Lucio Peruggini che in gruppo GT ha nuovamente sbaragliato tutti al volante della Ferrari 458 GT3 di preparazione AF Corse -“Una gara perfetta, auto e gomme al top, non ho mai guidato così forte e con tanta precisione” – è stato il commento del campione pugliese. Il foggiano di AB Motorsport ha chiarito le proprie intenzioni sin dalle prove ed ha respinto caparbiamente gli attacchi della concorrenza riportandosi in testa al tricolore di categoria. Secondo in ottima rimonta il padovano Luca Gaetani su Ferrari 458 GT3, dopo delle prove poco rassicuranti, in gara il driver insieme ai tecnici RAM ha trovato le opportune soluzioni, malgrado si scivolasse un pò troppo. Terzo sul podio il padron di casa Marco Cristoforetti che su Porsche 997 GT3 è soddisfatto ma sperava in qualcosa di più, come Giuseppe Ghezzi, altro pistard trentino sulla 997 di Stoccarda, 4° alla fine, mentre il romano Marco Iacoangeli non è andato oltre il 5° posto sulla BMW Z4 in week end non positivo per un set up poco efficace e qualche noia di troppo ai freni. In GT Cup nuovo redditizio successo per il calabrese Rosario Iaquinta sulla Porsche 991 curata dall’AC Racing, mentre Sebastiano Frijo (terzo) su Porsche ha lamentato un fondo un pò scivoloso. Sperava in qualcosa di meglio il padovano di Supechallenge Roberto Ragazzi che è comunque salito sul podio GT Cup, davanti a Stefano Artuso che in ogni modo ha voluto essere presente al Bondone ed al volante di una prestigiosa vettura come la Ferrari 458.

Tra le estreme silhouette del gruppo E2SH ancora un acuto per l’imprendibile bolognese di CST Sport Manuel Dondi su Fiat X1/9, l’attempata vettura che il campione in carica e leader di categoria cura in proprio, si è rivelata agile e molto energica lungo i tornanti trentini, nonostante un sottosterzo anomalo in un tornante, costato del tempo. Seconda piazza per l’esperto Michele Ghirardo sulla Lotus Exige, che anche se in debito di agilità, ha staccato l’austriaco Stolz su Porsche 935, seguito a sua volta dal teramano Marco Gramenzi, che ha ulteriormente progredito nello sviluppo della Alfa 4C MG AR 001 Furore, adesso con sistema di sterzata di serie ma efficace. In gruppo E1 la vetta è andata al ceko Karel Trneny sulla Skoda Fabia molto generosa di cavalli, ma sul podio è salito il campano della Scuderia Vesuvio Luigi sambuco, molto a suo agio sul tortuoso tracciato al volante dell’Alfa 155 con cui ha vinto a classe 2000, seguito da Damiano Schena sulla Renault Clio Cup. A ridosso del podio con il successo pieno in classe 1600 si è piazzato il piemontese Giovanni Regis, che finalmente ha messo opportunamente a punto la Peugeot 106, nonostante uno stato fisico non ottimale alla massacrante gara. Rudi Bicciato su Mitsubishi Lancer ha vinto in gruppo A, il pluricampione altoatesino della Scuderia Mendola è tornato a dare una prova di carattere propria di un più volte campione ed ha “Guidato con il Cuore” come lui stesso ha affermato, per respingere i decisi attacchi dei due bravi rallisti di casa Tiziaono Nones su Ford Focus WRC e Giorgio De Tisi su Ford Fiesta WRC, arrivati nell’ordine dopo che entrambi hanno deliziato il pubblico con numeri di guida spettacolare. Tra le cilindrate fino a 2000 lo scalatore e rally man veneto Ivano Cenedese si è imposto con la Renault Clio RS, davanti al triestino Paolo Parlato su Honda Civic. In classe 1600 questa volta il pugliese Rino Tinella ha vinto al volante della Peugeot 106, dopo una caparbia prova che conferma la buona direzione tricolore intrapresa. Soltanto 4° il veneto Michele Mancin non ancora a posto con la Citroen Saxo con cui ha seguito Mazzonelli e Parisi rispettivamente su Renault Clio e Clio Super 1600. In gruppo N vittoria trentina in rosa per Gabriella Pedroni che ha portato la Mitsubishi Lancer davanti a tutti nella sua gara e non ha nascosto l’emozione al traguardo. Un risultato con il quale la lady di Pavè Motorsport allunga in vetta al tricolore di categoria ed al Trofeo Femminile. Sul podio anche Denis Adami su BMW M3 ed il ceko Peter Ambruz su Mitisubishi. Sotto al podio il lucano Rocco Errichetti tornato a fare il pieno di punti in classe 1600 con la Citroen Saxo sempre più a punto. Sfortuna in quella che considera la gara di casa per Antonino Migliuolo su Mitsubishi, il pilota originario di Sorrento in un week end stregato è stato fermato dalla trasmissione in prova e dal cedimento del fissaggio di una ruota in gara.

Pochi i punti tricolori decisivi quelli assegnati in gruppo RS+ con il successo di Dario Baruchelli sulla MINI Jhon Cooper Works, gemella di quella del rallista Roberto Mogentale, che hanno preceduto sul podio Gianluca Grossi primo delle aspirate su Renault Clio RS, davanti a Marco Cappello in proficua gara test sulla Peugeot 208 R2 da 1600 cc.

In gruppo Rs tra le sovralimentate della RSTB nuovo acuto del reatino Anotnio Scappa, che con la MINI John Cooper Work ha polverizzato il record di categoria ed ora è solo al comando del tricolore, estremamente soddisfatto della prestazione che ha condiviso con la squadra e con la Driving Experience di cui è portacolori. Seconda Posizione per il trentino Stefano Zanardelli, che su MINI John Cooper Works dell’AC Racing ha portato fin sul podio l’iniziativa a favore della ricerca contro la fibrosi cistica “Un Sogno per Vincere”, insieme ad Alex Zaninelli, bresciano ma trentino d’adozione, su vettura gemella, il messaggio non solo è passato, ma si rafforza affermando che se correre è guarire per un giorno, vincere è guarire, nello sport e nella vita. Terza piazza di RSTB per Oss Pegorar anche lui su MINI. Tra le auto derivate dalla serie RS aspirate, un successo da record per il calabrese Claudio Gullo, che così fa cinquina stagionale al volante della Honda Civic Type-R ed allunga pesantemente in testa al tricolore, al suo ritorno a Trento dopo otto anni. Secondo un sempre più aggressivo Antonio Vassallo, il salernitano che non ha sbagliato nulla sulla Renault Clio e si è complimentato con il vincitore. Terza piazza per il giovanissimo Lukas Bicciato, l’altoatesino figlio d’arte contento della sua prestazione all’esordio al Bondone e su su una vettura che cura esclusivamente in proprio, dopo una partenza nervosa ma compensata con una guida aggressiva.

Classifica primi 10: 1 Merli (Osella FA 30 EVO LRM) in 9’21”53; 2 Fattorini (Osella FA 30 Zytek) a 10”88; 3 Degasperi (Osella FA 30 Zytek) a 18”00; 4 Liber (Gloria C8P) a 25”41; 5 Lombardi (Osella PA 21 Jrb BMW) a 35”47; 6 Pezzolla (Osella PA 21 BMW) a 45”08; 7 Turatello (Osella Fastronik) a 46”33; 8 Zammit (Radical SR4) a 55”70; 9 Venturato (Gloria C8 Light) a 58”72; 10 Crespi (Osella PA 21 EVO) a 1’06”41.

Classifica gruppi in gara: RSTB: 1 Scappa (MINI JCW) in 11’44”86; 2 Zanardelli (MINI JCW) a 22”49: 3 Pegorar (MINI JCW) a 1’02”64. RS: 1 Gullo (Honda Civic Type-R) in 12’18”18; 2 Vassallo (Renault Clio RS) a 7”88; 3 Bicciato (Honda Civic Type-R) a 28”56. RS+: 1 Baruchelli (MINI JCW) in 11’57”10; 2 Mogentale (MINI JCW) a 13”17; 3 Grossi (Renault Clio) a 16”21. N: 1 Pedroni (Mitsubishi Lancer) in 11”25”82; 2 Adami (BMW M3) a 24”73; Ambruz (Mitsubishi Lancer) a 29”54. A: 1 Bicciato (Mitsubishi Lancer) in 10’54”12; 2 Nones (Ford Focus WRC) a 3”97; 3 De Tisi (Ford Fiesta WRC) a 6”48. E1: 1 Trneny (Skoda Fabia) in 10’50”74; 2 Sambuco (Alfa 155) a 22”22; 3 Schena (Renault Clio Cup) a 34”83. GT: 1 Peruggini (Ferrari 458 GT3) in 10’29”93; 2 Gaetani (Ferrari 458 GT3) a 4”69; 3 Cristoforetti (Porsche 997 GT3) a 7”17. E2SH: 1 Dondi (Fiat X1/9 AR) in 10’31”20; 2 Ghirardo (Lotus Exige) a 34”38; 3 Stolz (Porsche 935 DP2) a 1’07”53. CN: 1 Turatello (Osella Fastronik) in 10’07”86; 2 Crespi (Osela PA 21 EVO) a 20”08; 3 Caruso (Osella PA 21 EVO) a 45”16.

Classifiche CIVM dopo 5 gare: Assoluta: 1 Merli 50; 2 Magliona 60; 3 Cubeda 52,50.

Calendario CIVM 2018: 4-6 maggio 44^ Alpe del Nevegal (BL); 25-27 maggio 48^ Verzegnis-Sella Chianzutan (UD); 8-10 giugno 61^ Coppa Selva di Fasano (BR); 22-24 giugno 57^ Coppa Paolino Teodori (AP); 29 giu -1 lug 68^ Trento-Bondone (TN); 20-22 luglio 8^ Salita Morano-Campotenese (CS); 3-5 agosto 28° Trofeo Lodovico Scarfiotti (MC); 17-19 agosto 53° Trofeo Luigi Fagioli (PG); 31 ago – 2 set 36^ Pedavena-Croce D’Aune (BL); 14-16 settembre 60^ Monte Erice (TP); 21-23 settembre 64^ Coppa Nissena (CL); 5-7 ottobre 24^ Luzzi – Sambucina (CS).

2018_CIVM_Trento_Gara.pdf

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